Vai al contenuto

2

Viviamo in un mondo multi-tutto e siamo sempre più inter-connessi. Eppure la diversità è ancora considerata un problema. Perché accettare le differenze? Perché è così importante parlare di diversità? E come possiamo insegnarlo ai nostri figli? Qui condivido alcune considerazioni sul perché accettare le differenze sia così difficile per noi, ma una risorsa fondamentale per il nostro benessere e il futuro dei nostri figli. Pronti? 🙂

Perché accettare le differenze 11
Abbracciare la diversità

Per cominciare, cosa vuol dire diversità ?

Oggigiorno, nel discorso pubblico, quando sentiamo la parola "diversità", pensiamo immediatamente alla diversità dei sessi, della religione o della razza. A volte consideriamo anche la disabilità. Ma c'è di più..

Ho provato a fare una lista :

  • Lingua / paese d'origine
  • Posizione sociale e/o economica
  • Religione
  • Posizionamento politico
  • Capacità personali (un handicap, ad esempio)
  • Tipo di famiglia / orientamento sessuale
  • Credenze personali, priorità e valori

...continua a leggere "Perché accettare le differenze è così difficile, ma la migliore lezione di vita per i tuoi figli"

4

A volte senti di aver perso il vero significato della tua vita? Ti chiedi mai il senso delle tue battaglie quotidiane, alla ricerca delle giuste priorità e del tuo equilibrio? Perché io sì.. E comincio anche a chiedermi con quali valori forti voglio crescere i miei figli. Quale messaggio sto inconsciamente dando loro attraverso il mio esempio, la mia vita? Questa incredibile storia di una mamma siriana ti ispirerà davvero a trovare la risposta giusta a queste domande.

Incredibile Storia di una Mamma Siriana - Razan
Ecco Razan

L'Incredibile Storia di una Mamma Siriana - Come ci incontriamo

Vi ricordate della mia amica Ichiko? Per il post di oggi, ho chiesto a Razan di condividere la sua storia con noi. Razan è la madre di un compagno di classe di mio figlio all'asilo. Ci incontriamo più volte alla settimana quando portiamo i nostri figli a scuola.

Ma lei non è proprio una mamma ordinaria, come ho scoperto solo poche settimane fa. E proprio per la sua storia, il suo coraggio e il suo passato, penso che quello che sto per raccontarti ti ispirerà davvero nella tua vita.

Razan e io ci incontriamo in un caffè di quartiere vicino alla scuola, in una zona residenziale e benestante di Dresda. Come sempre, è vestita in modo impeccabile, con un trucco perfetto, il sorriso negli occhi; ed è di fretta.

Perché è direttrice di un'associazione internazionale per lo sviluppo, registrata negli Stati Uniti, in Turchia e in Germania, la cui missione è "sostenere i civili e le organizzazioni con le conoscenze, le competenze e gli strumenti per partecipare attivamente per un futuro pacifico e democratico".

L'Incredibile Storia di una Mamma Siriana - Razan e io

Quindi puoi immaginarti la scena : io, ingenua, che vengo dal mondo confortevole, con i miei capelli disordinati e il mio trucco essenziale (anche se mia figlia insiste per guardarmi, così può imparare da me .. !!), i miei pantaloni lisi dalla bicicletta, e lei, con una camicia di seta, tutti i colori assortiti, elegante e così forte.

(Ma niente da temere, non entrerò nel gioco del confronto, ognuno di noi ha la sua storia e il suo stile; voglio solo dipingervi noi due, sedute a un tavolino all'aperto di questo comodo caffè, mentre ci godiamo un'aria di primavera improbabile nel bel mezzo di una fredda settimana di ottobre.)

...continua a leggere "Attenzione : Questa Incredibile Storia di una Mamma Siriana potrebbe davvero Ispirarti."

Siete in attesa e non sapete cosa vi servirà? Entrare in un negozio per la prima infanzia vi fa venire il capogiro perché non avete idea di cosa sia davvero utile? La pancia cresce e temete di dover andare in ufficio in tuta? Ecco per voi la mia personalissima guida agli acquisti pre-parto ! Per aiutarvi a destreggiarvi tra le insidie del marketing premaman e le ansie da ondate ormonali.. da chi ci è già passata!

acquisti pre-parto 1
Oh mamma cosa serve ?

Quando è toccato a me..

Non so se vi è mai capitato di entrare in un negozio per bambini. Sapete, una di quelle catene dedicate esclusivamente ai genitori in attesa del primo figlio, in ansia su cosa dovrebbero comprare.

Se siete appassionati di marketing e di strategie commerciali, dovete assolutamente farci un giro : sono incredibili. Estremamente istruttivo. Ricordo quando ci siamo andati per dare un'occhiata ai passeggini.

Per farvi capire che tipo di persone eravamo io e la mia dolce metà (perché ogni coppia è diversa naturalmente) eccovi una succinta descrizione : mio marito ama l'ordine e le case minimaliste. Meno c'è in casa, meglio è. Io ho sempre paura a comprare oggetti troppo costosi o delicati perché .. be', perché non ci faccio attenzione. Per me gli oggetti devono prevalentemente servire a qualcosa, e quindi li uso come ne ho bisogno. Non voglio dovermi preoccupare di romperli - sporcarli - farci un graffio e pensare o mamma guarda cosa hai fattooooo!! (Diciamolo, è capitato a fagiolo visto che ancora non conoscevo il potere distruttivo di una creatura sotto i 6 anni).

Mi dispiace quindi molto per le venditrici del negozio che forse si aspettavano un approccio molto diverso..

Ma comunque. Mentre guardiamo i passeggini, ricordo che una commessa stava promuovendo in quel momento una macchina tipo caffè in capsule, solo per il latte in polvere. Lo sapevate che esisteva?!

Perché una guida agli acquisti pre-parto?

Ecco, io no e ho avuto proprio questa sensazione : per soddisfare le ansie dei neo genitori desiderosi di far bene e dare il meglio alla propria creatura, e anche le ansie da non avrò tempo sarò stanco insonnolito tutto il tempo, sono stati ideati i marchingegni più impensabili.

(Per carità, niente in contrario alle capsule per il latte in polvere, anche se onestamente preparare il biberon richiede sì e no 30 secondi)

Troverete di tutto in questi negozi : il cestino della spazzatura che mette sottovuoto i pannolini; il passeggino per andare a fare jogging che se vuoi si trasforma in slittino (dovesse mai capitare che..); il seggiolino per l'auto navicella spaziale; l'omogeneizzatore; lo sterilizzatore; eccetera eccetera.

Difficile districarsi tra le tante proposte agli acquisti pre-parto.. e saper dire di no alle talvolta studiatissime proposte di vendita : "Guardi, questo seggiolino per l'auto certo, costa il doppio. Ma a livello sicurezza, non c'è confronto, ed è l'unico che seguirà le normative che sono in studio di legge per l'anno prossimo. Insomma, sulla sicurezza di sua figlia non può risparmiare, la vita non ha prezzo.."

Ho pensato di proporvi oggi una piccola guida agli acquisti pre-parto, un po' irriverente.. E basata su quel poco di esperienza che ho acquisito. Sperando che anche se non siete genitori in attesa, vi possa divertire un po' 😉

acquisti pre-parto 5
Gli oggetti per la casa..da dove comincio ?

Acquisti pre-parto : Gli oggetti per la casa

Consiglio numero uno

Valido per quasi tutto quello che riguarda la vita coi bambini.. Prendete solo lo stretto strettissimo indispensabile prima che nasca.

Ovvio, vorrete avere una culla e un passeggino e un seggiolino per portarlo a casa dall'ospedale, ma questo è circa tutto quello che vi servirà all'inizio. Aspettate. I bambini non sono tutti uguali, e non potete prevedere le vostre esigenze.

Se, invece, aspettate di avere il pargoletto tra le braccia prima di andare al negozio, due cose incredibili accadranno:

  1. Ci andrete solo se scoprirete un bisogno impellente, così forte da spingervi a rinunciare al riposo, o a una bella passeggiata al parco, a cinque minuti di lettura sul divano; e vi convincerà a impacchettare bebè e necessario (leggi : una piccola valigia) subito dopo la poppata per correre al negozio e ultimare gli acquisti prima della poppata successiva.

  2. Vorrete starci il meno possibile, dentro quel negozio. E saprete più o meno già cosa state cercando, il che vi esporrà molto meno alle tentazioni delle commesse presenti.

Consiglio numero due

Informatevi prima. Come questa recensione che vi faccio io oggi, su internet ovviamente trovate forum, consigli e spunti, confronti tra marche. Fatevi un'idea quando siete ancora a casa : andare con le idee più precise vi salverà tempo e delusioni. (Il denaro è una questione relativa, può essere anche ben speso).

Anche io, guardando i cataloghi delle camerette, sognavo di avere la stanza con tutti gli optional e i decori del caso. Però poi mi sono anche guardata intorno, e rassegnata al fatto che avevo già molte delle cose che componevano una cameretta, o che potevo adattarne altre all'uso. (Ma guardare quei cataloghi fa effettivamente un po' sognare).

Chi mi ha aiutato a guadare il fiume dell'indecisione commerciale è stata una gentilissima signora, proprietaria di un negozio dell'usato vicino a dove lavoravo quando aspettavo la mia primogenita. Una di quelle commesse capaci di spiegare, darmi il consiglio adatto indipendentemente dal mio atto d'acquisto.

Più volte sono uscita senza aver comprato nulla, dopo aver parlato con lei. Ma questo mi ha fatto acquisire un'enorme fiducia in lei, tanto che ora torno sempre nel suo negozio ogni volta che ho un dubbio.. Se riuscite a trovare una persona così, allora siete a posto! ma altrimenti, eccomi qui a cercare di aiutarvi 🙂

acquisti pre-parto 3
No, no, non è difficile come sembra

I miei suggerimenti su cosa acquistare

  1. LA CULLA _ Noi abbiamo usato quella di famiglia, ereditata da generazioni ! 😉 Il vantaggio di iniziare da una culla anziché direttamente dal letto è che il bebè si sente più protetto e al sicuro. L'inconveniente è che resisterà nella culla solo qualche mese.. un letto evolutivo può salvare capra e cavoli 😉

  2. IL FASCIATOIO _ Io ho attrezzato un tavolo che non usavo più, rivestendolo di stoffa imbottita e dotandolo di cassetti di legno per pannolini, creme, medicine ecc. Non c'è bisogno, a mio avviso, di avere un grosso mobile.

  3. IL PASSEGGINO _ Noi avevamo trovato un trio della Chicco usato, molto simile a questo. Non ci ha dato problemi, ma penso che si possa trovare di meglio.. I criteri per scegliere? Che entri nel bagagliaio della vostra auto - alcuni sono enormi e a noi non entravano; che non sia troppo pesante, se doveste sollevarlo per fare qualche scalino - sapete, quando gli ascensori delle metropolitane sono rotti ad esempio; e che abbia abbastanza spazio nel vano portaoggetti. Finirete per usarlo sempre, quando fate spese eccetera.)

  4. IL SEGGIOLINO PER L'AUTO (Se non l'avete preso come parte del trio) _ Noi abbiamo optato per usare la culla del passeggino i primi mesi, e poi il seggiolino auto a partire dai 6-8 mesi quando si passa dalla categoria 0 alla categoria 1 (quella 9-36 kg). Io vi consiglio questa opzione per evitare di dover comprare due seggiolini auto, ma naturalmente dipende dalle vostre esigenze. Mettere la culla in auto è molto ingombrante, se avete esigenze di spazio il seggiolino può essere meglio per voi.

  5. LA SDRAIETTA _ .. ma faccio una parentesi. Noi ne avevamo comprata una molto semplice, usata (tipo questa). La mia primogenita ci è stata sì e no dieci volte massimo. Vero, ci è venuta comoda quando era molto piccola, quando volevamo mangiare ad esempio senza tenercela in braccio. Ma lei non ha mai apprezzato moltissimo. Mio figlio già molto molto di più.. Ovviamente, ce ne sono di più sofisticate, con luci, suoni, movimenti.. che magari piacciono di più. Ma. Ogni bebè è diverso. Quindi fate solo attenzione 😉

  6. PORTA BEBÈ (o fascia se vi sentite pronti a imparare a metterla). _ Io ho provato entrambi. Riconosco che la fascia sia più "a misura di bambino", ma non sono mai riuscita a imparare bene la tecnica; in certe situazioni mi è risultata scomoda (non so, durante viaggi in aeroporto, per strada.. ovunque dobbiate fare in fretta e non ci sia molto spazio).
    Il porta bebè è stato un salva vita (io avevo questo). Forse più indispensabile ancora del passeggino. Perché il bebè adora stare contro di voi; talvolta non sopporta di stare a lungo nel passeggino o nella sdraietta. E voi potete continuare a fare quello che stavate facendo mettendovi la creatura addosso (non sapete quante aspirapolveri ho passato, lavatrici stese, cene ho preparato con mia figlia nel porta bebè. Proprio non ne voleva sapere di stare da sola a giocare!)

  7. TIRALATTE _ Come vi dicevo nell'articolo sull'allattamento, il tira latte fin dal parto può rivelarsi un alleato utilissimo. Provate a vedere se riuscite a noleggiarlo .

Acquisti pre-parto : I capi di abbigliamento per noi mamme

Allora, qui apro un capitolo difficile difficilissimo. Perché per me, trovare dei vestiti da mettere i gravidanza che fossero anche gradevoli esteticamente si è rivelato una missione impossibile.

acquisti pre-parto 2
Io questa roba non me la metto

Non parliamo poi dell'allattamento. (L'apice l'ho raggiunto quando cercavo un vestito per andare a un matrimonio, che fosse anche compatibile all'allattamento. Grado di difficoltà : scalata dell'Everest.)

Lascerei i possibili perché e per come a un altro post.. Qui vorrei darvi qualche dritta, perché sono convinta che sentirsi belle in gravidanza, e senza spendere un capitale, sia possibile e anche doveroso.

Non dimentichiamoci che per crescere un bebè sano e con un cervello al top, è importante essere serene e sentirci bene noi!!

Personalmente, ho usato due marche in modo particolare :

  1. Vertbaudet. Purtoppo non esiste in Italia, ma comprando sul sito francese avete la spedizione via Ups anche da noi.

  2. Prénatal, dove ho trovato dei buoni reggiseni - vi serviranno. Il seno modifica le sue dimensioni durante l'allattamento, a seconda delle poppate.

Ho trovati altri siti durante le mie ricerche, che però non ho usato personalmente. Ve li cito lo stesso perché hanno molta scelta e propongono diversi marchi e fasce di prezzo :

Envie de fraise

Mamma fashion (in francese, ma effettua spedizioni in Italia)

Cito infine il marchio Pietro Brunelli, che è italiano (il negozio si trova a Milano in via S. Babila); di una fascia di prezzo più importante.

Acquisti pre-parto : Capi d'abbigliamento per i bambini (detto anche Corredino !)

Anche qui, per me vale la regola del non esagerare prima che nasca. Immaginate di comprare un intero corredino in taglia 0, e che poi vostro figlio nasca bello grosso e non ci entri! Ogni bimbo è diverso, anche nel ritmo con cui cresce e riempie i suoi vestiti (in generale, meglio andare sul largo che sullo stretto)

Io consiglio di iniziare così :

  • 2 o 3 pigiami, a seconda della stagione;

  • una decina di body, ma inclusi alcuni in taglia 3 mesi.

  • Qualche golfino o giacca, secondo la stagione.

Quando erano piccoli i miei, per i primi due mesi li ho vestiti quasi esclusivamente con body e pigiami. L'ospedale in cui partorirete vi dirà esattamente quali e quanti capi portare in ospedale, potete attenervi ai loro consigli per cominciare.

  • i sacchi nanna. Io mi sono trovata benissimo tanto che non ho praticamente mai usato i lenzuolini. Sono pratici, adatti a quasi tutte le stagioni (d'estate non avranno bisogno di nulla, quindi andate tranquilli) e tutte le situazioni.

I bambini non si scoprono, non dovete rifare i letti, si lavano facilissimi, li potete prendere in braccio e trasportare mentre li indossano.. Consigliatissimi, li ho scoperti in Francia dove si usano sistematicamente. (La famosa gigoteuse di cui non sapevo il significato e di cui vi parlavo in questo articolo sulla gravidanza)

Questo sito ne offre di tutte le forme e tipi, se volete farvi un'idea; o se preferite, ne trovate molti anche su Amazon)

Concludo, per amor di completezza, lasciandovi anche il riferimento a questa guida all'acquisto sostenibile! Per chi volesse fare una riflessione eco-sostenibile 😉

Ecco a voi! Spero di avervi dato una prima idea e dei consigli utili per i vostri acquisti pre-parto! E se avete domande o dubbi o consigli, se ho tralasciato qualcosa.. lasciate un messaggio 🙂

I link verso il sito di Amazon.it sono dei link affiliati. Il programma Amazon Europe Affiliates S.A R.L. consente ad altri siti Web di ottenere una commissione grazie ai collegamenti verso i siti Web di Amazon compresa tra il 5 e il 10%. Insomma, se cliccate e comprate mi offrite un caffè 😉

Test di gravidanza : positivo. E adesso?! Invasione de emozioni di ogni tipo; consigli, credenze varie accompagnano le ondate di tutti i cambiamenti che si presentano. Cosa bisogna aspettarsi? Per aiutarvi a districarvi, ecco una piccola guida ai cliché della gravidanza.. partendo dalla mia storia personale.

cliché della gravidanza 1
Dovremmo avere un bambino?

Cliché della gravidanza - #1 : Coppie : bisogna fare un bambino (o no?)

Come si decide se e quando avere un figlio? Al giorno d'oggi, non costituisce più un dovere sociale, è ancora accettato che una coppia decida in coscienza di non averne.. O di aspettare.

I fattori culturali possono avere una forte influenza. E penso anche che le ragioni dietro questa scelta, così come i valori e le immagini che associamo, talvolta inconsciamente, alla gravidanza e all'essere genitori, influiscono un po' sulla maniera in cui vivremo poi questo momento (i nostri cliché della gravidanza).

Del nostro gruppo di amici, siamo stati tra i primi ad avere un figlio, mentre in Francia eravamo perfettamente dentro la media.. (e il tasso di natalità conferma in effetti questa differenza : in Francia è il più elevato tra i paesi dell'U.E., in Italia il più basso; la media d'età delle donne italiane al primo parto è anch'essa la più alta in Europa ) Perché? Quali sono le ragioni profonde dietro questa scelta?

Fattori socio-economici, culturali, investimenti dei vari Stati per sostenere le famiglie e facilitare la ripresa dell'impiego da parte dei genitori.. tutto questo merita un articolo a parte!

Cliché della gravidanza - #2 : Giochi di bambina

Quando ero bambina e giocavo con le Barbie, non ero molto originale: le mie storie di Barbie e Ken li vedevano sempre innamorarsi, sposarsi, possibilmente vivere in un castello e avere molti bambini. Di tanto in tanto litigavano, ma niente di serio.

...continua a leggere "Aiuto sono incinta! Piccola guida ai cliché della gravidanza"

Non sono capace! Ma cosa vuoi che faccia? Tanto, le cose stanno così.. A volte, mi sorprendo annodata in questi pensieri. Inconsapevolmente, senza davvero saper dire cosa mi blocca. Ma.. davvero non si può fare niente per cambiare le cose? In che modo queste frasi automatiche influiscono poi nella mia vita? Cosa mi blocca impedendomi di avanzare, facendomi invece recriminare? E se davvero ho dei freni.. non voglio trasmetterli ai miei figli! Voglio che crescano pensando che tutto (o quasi) è loro possibile. E voi, avete mai riflettuto a quante convinzioni costellano la nostra mente, nel bene e nel male? Vediamole insieme!

cosa mi blocca una prigione
La prigione della routine

Intanto mi devo rendere conto di cosa mi blocca...La routine

Era il primo autunno a scuola, faceva ancora buio quando uscivamo la mattina. Presto, muoviti amore, la mamma deve arrivare presto in ufficio! Dai forza! Possibile che non riusciamo mai ad uscire puntuali?

Poi, la lasciavo al prescuola. Le signore cercavano di essere gentili e sorridenti, eh? Ma non erano molto convincenti. O almeno, non per mia figlia. Lei si voltava verso di me come se la stessi lasciando sul patibolo.

A volte, vedendo un amichetto, se andava da sola a disegnare. Più spesso, si aggrappava a me piangendo. Amore, mamma deve andare al lavoro, anche io vorrei stare con te.

Già. Devo andare al lavoro? O scelgo di andarci? Perché? Queste domande cercavo di non pormele troppo spesso. Non ce n'era il tempo.

E quando le lasciavo filtrare nel mio spazio cosciente, un'ombra scura mi avvolgeva.  Perché è questo che ti frega, dopo che diventi genitore ( o almeno, questo è quello che è successo a me)..

Quello che prima era normale serena routine, dopo prende un altro significato. Ti fa considerare aspetti nuovi. Dove vuoi andare? Cosa vuoi diventare? E quando inizierai a fare qualcosa per diventarlo?

Un giorno. Ma sì, un giorno, avrò tempo. Lo so, un giorno, saprò rispondere. Ma non adesso, non oggi figlia mia. Oggi devi fare veloce! Ti distrai sempre! Non riesci mai a concentrarti!

...continua a leggere "Cosa mi blocca? Luce sulle convinzioni che ci limitano"

2

Quando abbiamo la possibilità di entrare più in intimità con le persone che conosciamo, ci accorgiamo subito di come ogni singola famiglia abbia i suoi valori, il suo modo di stare insieme, comunicare e condividere le tradizioni. Nel diventare mamma all'estero, ci si rende conto che queste differenze possono essere enormi. Per il post di oggi, ho intervistato un'amica giapponese che ora vive qui a Dresda, per sapere come diventare madre all'estero, in Germania, può essere diversa rispetto al Giappone. Ecco la sua storia..

diventare mamma all'estero dal Giappone
Diventare mamma all'estero, dal Giappone alla Germania

Siccome la mia amica vuole restare anonima, le darò un nome fittizio. Questa è la storia di Ichiko, una donna giapponese che una quindicina d'anni fa ha deciso di trasferirsi in Germania. Quello che sembrava un viaggio temporaneo per imparare la lingua, divenne invece un salto in una nuova vita. Nuova casa, nuova famiglia e nuova serie di valori ... una contraddizione interna, che si è fatta a tratti dolorosa nel diventare mamma all'estero. Ma andiamo con ordine.

Un matrimonio secondo la tradizione giapponese

Ichiko è nata, primogenita, in una piccola città nel centro del Giappone, in quella che lei stessa definisce "una famiglia vecchio stampo". Qualche anno prima, quando i suoi genitori decisero di sposarsi, suo padre Daiki dovette chiedere il permesso ai suoi futuri suoceri.

Disse, secondo la tradizione : "Mi dareste vostra figlia per favore?"

Era nervoso quando ha bussato alla porta, con in mente questa formula fatta? Si era proposto prima alla sua fidanzata Asako? Asako è stata presa in considerazione, o è rimasta "una faccenda tra uomini"? Stava ansiosamente guardando dietro una tenda quando è arrivato il suo ragazzo? Sfortunatamente, non lo sapremo mai. Ma se, in effetti, c'era una qualche emozione, molto probabilmente Daiki e Asako la tennero nascosta.

...continua a leggere "Diventare mamma all’estero. Dal Giappone alla Germania, una storia universale"

Probabilmente vi è capitato almeno una volta nella vita di trovarvi in una situazione in cui non avevate scelta o controllo. Ingorgo stradale. Treno o aereo cancellati all'ultimo momento. Ammalato proprio il giorno in cui dovevi partire in vacanza. Quella forte frustrazione, quella rabbia.. I nostri figli spesso provano la stessa rabbia quando decidiamo tutto per loro. Ma noi sappiamo scegliere, vero ?! Perché scegliere è così importante? Che cosa ci insegna l'atto di scegliere, a noi e ai nostri figli? Che bene può portare nella nostra vita quotidiana?

scegliere ci dà potere
scegliere ci dà potere

Voglio scegliere io!

La cena era pronta. Abbiamo chiamato i bambini e, come al solito, questo ha fatto scattare la domanda: "C'è della pasta?" Ora siamo italiani, è vero, ma continuo a credere che sia importante mangiare un po 'di tutto ...

No, tesoro, l'abbiamo mangiata ieri la pasta, e tu l'hai mangiata anche a pranzo a scuola.
Mamma!!! Lo sai che a me piace solo la pasta! E allora che cosa mangiamo?
Vieni a vedere

Mia figlia sembrava mezza triste, metà disgustata del salmone arrosto e degli spinaci saltati sul piatto. Le lacrime cominciarono a rotolare giù per le sue guance.

Io non lo mangio! Non mi piace!
Amore, non l'hai neanche assaggiato!
TU non capisci! Io LO SO che non mi piace! Tu vuoi che io lo mangi solo perché vuoi decidere per me ! Voglio scegliere io! Voglio mangiare quello che voglio!

Fermiamoci qui. Questa era una scena molto tipica di casa nostra negli ultimi mesi. Ogni volta che dicevo, soprattutto mia figlia, qualcosa che doveva fare (uscire di casa per andare al parco giochi, mettere la giacca, mettere un paio di scarpe o un maglione, mangiare qualcosa di diverso dalla pasta o dal cioccolato, e così via ) mi urlava contro in modo molto rabbioso una - o più - di queste frasi :

Vuoi sempre decidere tu per noi, non è giusto! Sono grande e posso decidere! Io voglio scegliere quello che voglio! Quando sarò grande abbastanza per scegliere?! Ci dici così solo perché vuoi scegliere tu!

...continua a leggere "Il potere di scegliere"

2

Commettiamo tutti degli errori. Soprattutto da genitori .. Permettetemi di condividere con voi un articolo un po' fuori dall'ordinario .. Una riflessione profonda. Del tipo, pensate mai a quando eravate bambini? Vi ricordate come e chi eravate? Amate ancora il vostro bambino interiore? Lo so, sembra un viaggio sulla luna.. ma penso di aver trovato una connessione tra i nostri figli ... e il nostro bambino interiore, e come possano fare grandi cose se glielo permettiamo! Mi seguite?

bambino interiore, da dove cominciare
Bambino interiore, da dove cominciare

Il primo passo : misurare i nostri errori

Sono appena uscita dalla seconda lezione del corso per genitori, organizzato a scuola dalla direttrice. Ogni volta, ne esco piuttosto recettiva emotivamente. (Il che è perfetto per scrivere!).

Mi sento forte di quello che ho appreso; più vicina in qualche modo agli altri genitori.

E anche, frustrata nel rendermi conto di tutti gli errori che ancora costellano le mie interazioni. Coi miei figli, e con gli altri. A volte, si tratta di cose che già so dentro di me, ma che non ho voluto vedere..

Allora, ecco cosa ho imparato questa settimana. Lo scrivo e lo condivido con voi, sperando che possa essere utile anche ad altri!

...continua a leggere "Bambino interiore, genitori e amore. Gli errori che voglio evitare per crescere futuri adulti responsabili"

2

Forse siete in dolce attesa e vi ponete delle domande sull'allattamento. Forse avete una collega o una collaboratrice in maternità e vi chiedete se l'allattamento influirà sul suo ritorno al lavoro..avete un ruolo importante anche voi. Leggete qui! Una riflessione su quanto la nostra società e l'allattamento siano legati; e quanto un allattamento sereno abbia un ruolo sul futuro dei nostri figli.

Allattamento sembra facile
Allattamento, sembra facile?

Sono incinta.. devo preoccuparmi dell'allattamento?

I miei figli sono nati in Francia. Ho avvertito le prime avvisaglie di una differenza culturale con l'Italia quando il mio capo, mentre ero incinta, mi ha chiesto se pensavo di allattare. Sono rimasta alquanto perplessa dalla domanda : perché, non era ovvio che avrei provato ad allattare? Era un modo per cercare di capire se sarei rimasta a casa in maternità più a lungo del previsto?

In seguito molte altre persone mi hanno rivolto la stessa domanda, e ho capito che era posta senza malizia. In Francia le donne rivendicano la maggiore indipendenza acquisita quando il biberon è stato sdoganato dai sensi di colpa da madre inadeguata e hanno potuto scegliere se allattare o meno.

Il passaggio al latte artificiale permette di dividere più facilmente i compiti legati alle poppate col compagno, di tornare prima al lavoro, e non dipendere per un lungo periodo dai bisogni del loro bebè (sto semplificando ovviamente).

Io però trovavo assolutamente naturale voler occuparmi della mia creatura anche tramite l'allattamento. Inoltre, ho sempre sentito dire che il latte materno è più salutare, trasmette gli anticorpi, contiene tutti i nutrienti di cui ha bisogno.. Insomma, razionalmente ed emotivamente sentivo di voler allattare.

Peccato che nessuno mi avesse avvisato che .. non è per niente facile allattare.. !

Mamme in attesa (ma perché no, anche mariti e capi-ufficio) : le cinque cose da sapere sull'allattamento

  1. E' doloroso. Solo i primi giorni, ma sappiatelo. Meglio munirsi di pazienza - è solo per poco tempo. E di una bella crema protettiva per i capezzoli (sotto consiglio dell'ostetrica io ho usato la Purelan della Medela; non avendone usate altre non posso confrontare, ma certamente funziona bene.)

  2. Meglio bere come cammelli prima di una gita nel deserto. Bevete! Tantissima acqua, ma proprio litri e litri. Che sembrerà una cosa ovvia forse...be' per me non lo era, vi racconto più sotto com'è andata

  3. Il tiralatte elettrico a doppia pompa vi salverà. Vi farà sentire una mucca da latte, ma diventerà un alleato prezioso. Fatevi consigliare, affittatelo, preparate psicologicamente voi e il vostro compagno, ma non tralasciatelo!

  4. A meno di non volervi chiudere in casa, siate pronte ad allattare in pubblico. Non dappertutto sarà ben visto..Trovate le soluzioni più appropriate al caso, ma fregatevene degli sguardi indiscreti.

  5. Se pensate di riprendere il lavoro e continuare con l'allattamento, preparatevi a stanchezza e potenziale senso di colpa.. Perché improvvisamente vivrete su due fronti- ma in effetti, questo va al di là della vostra scelta sull'allattamento!

Vogliamo entrare più nel dettaglio? Inizio col raccontarvi com'è andata per me.

...continua a leggere "Allattamento. Gioie, dolori..e società"

Problemi con il sonno dei bambini? I vostri figli fanno fatica ad addormentarsi, e voi lottate contro l'impulso di scappare lontanissimo? Leggete qui!

sonno dei bambini
Sonno dei bambini.. quando arriva

Il sonno dei bambini è un paradiso. Quando dormono

Se avete figli o avete trascorso del tempo con i bambini, avrete quasi certamente provato quella sensazione di sollievo di quando chiudete la porta della loro stanza, finalmente addormentati, e assaporate le poche ore di vita adulta solo per voi o per la vostra coppia.

E probabilmente conoscete tutti il ​​brivido che vi attraversa la schiena quando sentiteMammaaa, papàaa, non riesco a dormire! Ho sete! Vieni! All'inizio fate finta di non sentire, ma dopo 2 minuti la piccola voce è diventata un grido e dovete evitare di svegliare tutto il vicinato ...

Quindi vi alzate e sperate di risolvere la faccenda in pochi minuti, per tornare alle vostre attività. Ma gli occhi di vostro figlio sono spalancati e, a giudicare dal suo livello di energie, potrebbe pure affrontare un'escursione in montagna .. e non è affatto disposto a stare da solo al buio. Un incubo (il vostro!).

Rimanete un po' più a lungo, poi cercate di lasciare di nuovo la stanza, ed ecco un grido forte, il pianto che esplode. Nella vostra mente si gioca una difficile battaglia : da un lato oglio finire il mio film !!! (o riordinare la cucina / parlare con i tuoi amici che sono venuti a bere / andare a dormire / qualunque altra cosa ma non stare qui) e dall'altro lato, Povero amore mio, guarda che lacrimoni.. sembra così disperato.. ha bisogno di me.. non posso lasciarlo così ..

E a seconda della vostra stanchezza, uno di questi pensieri avrà la meglio e vi farà agire .. con le sue conseguenze.

Quando il sonno dei bambini ci scuote dall'interno

...continua a leggere "Il sonno dei bambini e la nostra serenità."