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Abitudini Fastidiose dei Bambini… Come fare a farli smettere?

Ah, quelle abitudini fastidiose dei bambini… Quando si mettono le dita nel naso, fanno rumori strani con la bocca, si mangiano le unghie, ripetono la parolaccia sentita per caso .. Come fare a farli smettere? 

Quante energie a volte mettiamo per far cambiare il comportamento dei nostri bambini, e molto spesso con poco effetto se non di farli continuare ancora di più.

Facciamo un passo indietro per capire il loro di vista e trovare una soluzione più efficace per intervenire!

Se ti capita di ripetere 50 volte ai tuoi bambini di smetterla con un’abitudine fastidiosa, e non sai come altro fare per… farli smettere, questo video è per te! 

Il cambiamento inizia sempre da noi, e sempre con un primo, piccolo passo. Ti aspetto! 

Ritrova il contenuto anche sotto forma di video, o di audio sulla piattaforma di podcast!

Siamo sicuri di voler far smettere le abitudini fastidiose dei bambini? 

Una volta una mamma mi ha chiesto:

“Proprio stamattina mi sono ritrovata in una situazione che non sapevo come gestire. Il mio bimbo ha iniziato a sputazzare facendo le pernacchie, sai per gioco, ma di questi tempi, visto il COVID, proprio non potevo permetterglielo, insomma non si può, allora gli ho spiegato e gli ho chiesto di smettere. E lui cos’ha fatto? Mi ha guardato ridendo e ha ricominciato. Ci ho provato in tutti i modi e poi mi sono dovuta arrabbiare, ma non c’è un modo migliore?”

Forse vi è capitato di dover affrontare una situazione simile. Un bambino che scopre la parolaccia, e per un periodo non fa che ripeterla.

Si mangia le unghie, si scaccola, non si lava, non si pettina..

Come fare a modificare le “cattive” abitudini dei nostri figli?

Sarebbe facile, se potessimo correggere il comportamento dei nostri figli così. Se bastasse chiedere.

Come dicevamo anche nell’episodio sulla disobbedienza, questo però non funziona. Anzi, più energie spendiamo per cercare di correggere, impedire un comportamento, e più il bambino continua…

Per capire come mai, ti invito a fare un esperimento.

Segui le mie istruzioni:

Mi raccomando, non pensare a un elefante. Ah! Lo stai pensando! Ma io ti avevo chiesto di non pensarci!!

Per i comportamenti irritanti dei nostri bambini è un po’ la stessa cosa. Più commentiamo, chiediamo, sgridiamo e rimandiamo, e più peggiora.

Cosa ottengono i bambini con le loro cattive abitudini…

L’abitudine spesso nasce per caso. Il bambino ha sentito una parola nuova. Ha visto il personaggio di un cartone animato fare le boccacce. Si è messo una volta il dito in bocca e ha provato a mordicchiare.

E a quel punto, è successa una magia: mamma e papà si sono immediatamente voltati verso di lui, facendo delle facce, aggrottando le sopracciglia, aprendo la bocca.. E poi una scenata!

I bambini in questo sono dei buoni scienziati: provano e riprovano per verificare la relazione tra causa ed effetto.

E in più.. Quanta attenzione su di me, e quanto potere ho improvvisamente sugli adulti!

I bambini di solito non iniziano delle abitudini sgradevoli per darci noia, però poi stanno al gioco se noi lo cominciamo.

…e cosa otteniamo noi cercando di costringerli

Può essere molto difficile, lo so bene. L’ho sperimentato anche io molte volte: un bambino che continua a fare qualcosa di fastidioso o socialmente poco accettabile e si rifiuta di smettere, in modo particolare in pubblico, ci fa sentire assolutamente, completamente impotenti.

E la verità è che.. È vero, siamo completamente impotenti. Se ci poniamo l’obiettivo di costringere il bambino.

Provate a costringere il vostro capo a farvi un aumento o il vostro compagno a fare una maratona di film romantici e strappalacrime. Funziona?

Anche i bambini hanno il potere di decidere per sé. È che siamo abituati a costringerli con la forza quando non si fanno convincere. Ma è davvero questo quello che vogliamo insegnargli? A usare la forza quando non ci sono altri sistemi?

Io vi propongo di fare un’altra riflessione.

Il primo passo per far fronte alle abitudini fastidiose dei bambini 

Innanzi tutto, decidete cosa potete fare voi. Perché se non possiamo decidere al posto di qualcun altro, abbiamo tutto lo spazio di manovra per agire su noi stessi, giusto?

Per esempio.

Siamo insieme in sala e il bambino si scaccola e fa rumori spiacevoli?

Posso dire “guarda, faccio fatica a starti vicino quando fai così, facciamo che quando proprio mi dà fastidio vado di là”.

Alzarmi con un sorriso e andare in un’altra stanza qualche minuto.

Il bambino dice una parolaccia?

Posso chiedergli:

“ah; questa è una parola nuova, l’hai sentita da qualche parte? Sai, alcune parole possono essere usate per ferire gli altri e non sono belle da usare. Perché non ne inventiamo alcune noi di schifosissime?”

(I bambini attraversano una fase intorno ai 4 anni in cui adorano dire cose un po’ schifose).

E lo trasformiamo in un gioco in modo da ridirigere questa voglia del bambino verso delle parole ai suoi occhi altrettanto “volgari” come vomito, pipi,.. Ma ai nostri orecchi molto più safe!

Oppure ancora, sputacchia in pubblico?

Prevediamo un apprendistato in un posto che a lui piace come il parco. Gli spieghiamo la regola: “al primo sputo/spinta/ urlo esagerato, ti prendo per mano e torniamo a casa”

Quando succede, niente parole: prendiamo la manina e torniamo a casa.

Se riusciamo a tenere l’addestramento 3 o 4 volte, di solito basta perché il comportamento cessi da solo.

In ogni modo, serve a noi, per avere un piano d’azione rispettoso anche per il bambino sul quale noi abbiamo il controllo, sul quale noi possiamo agire.

Il secondo passo per far fronte alle abitudini fastidiose dei bambini

Vogliamo capire cosa c’è sotto, se l’abitudine sia magari il segnale di qualcos’altro, uno stress, della tensione.

Possiamo allora incoraggiare i bambini a esprimere come si sentono e stare ad ascoltarli.

Possiamo usare anche dei giochi i ruolo, e perché no, fare delle domande.

Un trucco interessante con i bimbi più piccoli è quello di far loro delle domande assurde, del tipo:

“Ma ti metti le dita in bocca per trasformarle in una caramella?” “Ti mangi le unghie per limarti i denti?”

Spesso e volentieri, dopo averci guardato come se fossimo matti, ci rispondono “No, lo faccio perché…” e danno il vero motivo.

Altre volte ridono e basta, ma è comunque un’atmosfera più leggera no?

Il terzo passo per far fronte alle abitudini fastidiose dei bambini

Un capitolo a parte merita il come fare per prevenire l’insinusarsi di queste “cattive abitudini”.

Se i bambini ci sentono esagerare con la reazione, dare loro tutta la nostra attenzione, ci sono buone probabilità che continuino pur di avere quell’attenzione.

Un regalo semplice e spesso dimenticato che possiamo fare ai nostri bambini è proprio quello dell’attenzione.

Quella genuina, delle piccole cose, dei piccoli momenti; il mettere via il telefono quando siamo insieme, spegnere la tv e i video.

Il sedersi al loro fianco mentre sono intenti a fare qualcosa, senza dire nulla, e restare là vicino a loro a osservarli.

Offrire un massaggio, un gesto speciale, una presenza anche di pochi minuti ma genuina, senza preoccupazioni o distrazioni.

Spesso, questi sono anche i momenti semplici che ci piace ricordare, che ci riempiono il cuore.

In conclusione

Riassumendo:

  1. Decido cosa posso fare io

  2. Resto in ascolto e incoraggio l’espressione emotiva

  3. Faccio attenzione a riempire il serbatoio affettivo del mio bambino

Grazie per aver preso il tempo di allenarvi un po’ a mettere in pratica l’educazione positiva insieme a me e un pensiero a tutti i genitori che ogni giorno fanno del loro meglio.

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Note e risorse

Se ti interessa l’argomento, puoi leggere:

Il ritorno delle Regole : Sì, è il 2020 e tuo figlio ha ancora bisogno di disciplina

Perché trovare il tuo stile educativo conta più di quanto credi

Relazione genitori figli: 7 abitudini da non trascurare se vuoi un rapporto straordinario

In che modo le etichette segnano il futuro dei nostri figli

Come sostituire minacce e punizioni

La Disciplina Positiva di Jane Nelsen e Lynn Lott (link affiliato)
Le Emozioni dei Bambini di Isabelle Filliozat (link affiliato)
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