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Problemi con il sonno dei bambini? I vostri figli fanno fatica ad addormentarsi, e voi lottate contro l'impulso di scappare lontanissimo? Leggete qui!

sonno dei bambini
Sonno dei bambini.. quando arriva

Il sonno dei bambini è un paradiso. Quando dormono

Se avete figli o avete trascorso del tempo con i bambini, avrete quasi certamente provato quella sensazione di sollievo di quando chiudete la porta della loro stanza, finalmente addormentati, e assaporate le poche ore di vita adulta solo per voi o per la vostra coppia.

E probabilmente conoscete tutti il ​​brivido che vi attraversa la schiena quando sentiteMammaaa, papàaa, non riesco a dormire! Ho sete! Vieni! All'inizio fate finta di non sentire, ma dopo 2 minuti la piccola voce è diventata un grido e dovete evitare di svegliare tutto il vicinato ...

Quindi vi alzate e sperate di risolvere la faccenda in pochi minuti, per tornare alle vostre attività. Ma gli occhi di vostro figlio sono spalancati e, a giudicare dal suo livello di energie, potrebbe pure affrontare un'escursione in montagna .. e non è affatto disposto a stare da solo al buio. Un incubo (il vostro!).

Rimanete un po' più a lungo, poi cercate di lasciare di nuovo la stanza, ed ecco un grido forte, il pianto che esplode. Nella vostra mente si gioca una difficile battaglia : da un lato oglio finire il mio film !!! (o riordinare la cucina / parlare con i tuoi amici che sono venuti a bere / andare a dormire / qualunque altra cosa ma non stare qui) e dall'altro lato, Povero amore mio, guarda che lacrimoni.. sembra così disperato.. ha bisogno di me.. non posso lasciarlo così ..

E a seconda della vostra stanchezza, uno di questi pensieri avrà la meglio e vi farà agire .. con le sue conseguenze.

Quando il sonno dei bambini ci scuote dall'interno

...continua a leggere "Il sonno dei bambini e la nostra serenità."

Se vi sentite spesso tesi o stressati; se correte tutto  il tempo senza sapere perché. O vi ritrovate a sbraitare contro i vostri figli per nessuna ragione.. Oppure semplicemente, vi accorgete di star trattenendo il respiro.. Questo articolo vi interesserà! Vedremo come il respiro può migliorarci la vita in modi insospettati. 

bambini respiro
I bambini sanno come respirare

Perché dovrei preoccuparmi del respiro ?

Siamo onesti. Quante volte al giorno ci soffermiamo a pensare al nostro respiro?

Dell'importanza del respiro, e anche del fatto che esistano diverse tecniche o modi per respirare, mi sono accorta quando ho iniziato a studiare canto. Avevo 20 anni.

Mi è stato insegnato cosa fosse il diaframma, e ho scoperto come sia difficile riprodurre determinati suoni in modo melodico e armonioso se non li sosteniamo con adeguate muscolatura, postura e respirazione. Prima di allora, il respiro era una cosa a cui semplicemente non prestavo attenzione.

Per cantare, ho dovuto iniziare a concentrarmi sul mio respiro. Allora mi sono accorta come nei momenti di ansia, agitazione, nervosismo, il mio respiro "si alzasse" verso il petto; e di come invece una respirazione ventrale, "bassa", conciliasse uno stato di calma. Questa è una reazione fisiologica, poiché l'aumento della frequenza respiratoria è una risposta allo stress (reazione di attacco o fuga).

Mi sorprende ancora.. Com'è possibile che troviamo respirare difficile? Voglio dire, di per sé è un meccanismo naturale! I bambini e gli animali lo fanno correttamente e senza sforzo. Poi pare che crescendo, in qualche modo, ce ne dimentichiamo.. Tiriamo in dentro la pancia, stiamo seduti tante ore.. Ci disconnettiamo da noi stessi per seguire le nostre preoccupazioni .. E ci tocca imparare da capo!

...continua a leggere "Respiro – come respirare ti aiuta a mantenere la calma"

Capricci è una parola ricorrente nel vostro vocabolario? Avete l'impressione di passare buona parte del vostro tempo a urlare "Smettila di fare i capricci?!". Salvo vedere che poi non funziona?! Non siete i soli! Vediamo un po' se possiamo introdurre qualche stratagemma per migliorare le cose...

Capricci dei bambini
Mia figlia fa i capricci?

Cosa sono i capricci?

Personalmente, io uso la parola "capricci" quando, dopo aver loro detto no a una loro richiesta, i miei figli esternano la loro rabbia e frustrazione, spesso con reazioni esagerate dato il contesto. O con comportamenti che noi adulti consideriamo inappropriati e quindi indesiderati. Tipo urlare e battere i piedi per terra facendosi sentire da tutto il vicinato, ecco.

Dopo diverse letture e piccole ricerche, specialmente alcuni libri di Isabelle Filliozat, ho capito e interiorizzato il fatto che fino ai 5 anni circa, la parte del cervello in grado di controllare le emozioni (lobo prefrontale) non è abbastanza matura per poter reagire come facciamo (o come desidereremmo) noi adulti.

Senza contare che perfino io da adulta, talvolta non riesco a controllare la mia frustrazione (per esempio quando i miei figli non mi ascoltano!)

Uno dei piccoli test che potete fare per verificare lo stadio dello sviluppo cognitivo del vostro bambino è chiedergli di infilare diverse forme geometriche nel buco corrispondente, come si fa con i cubi gioco (tipo questo per intenderci).

Se il bimbo è capace di infilare le forme nel buco giusto al primo tentativo, allora è arrivato allo stadio di sviluppo in cui il lobo prefrontale è sufficientemente sviluppato per capire i nostri no senza dare eccessivamente in escandescenze. Altrimenti, non aspettiamoci che lo faccia! Non ne ha ancora le capacità neuronali.

...continua a leggere "Capricci ! Le 5 lezioni che ho imparato"

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Vi è mai capitato di fare qualcosa di gentile per gli altri sentendovi costretti a disagio? Avete mai avuto paura a dire di no? Paura di non essere accettati, di ferire l'altra persona col vostro no? Se è così, leggete qui! Imparare a dire no, si può. Impariamo insieme l'assertività!

dire di no arrampicata
dire di no arrampicata

Dire di no. Ma sei matta?!

Mi ci sono voluti anni per rendermi conto che, beh, ho un problema a dire di no. Amici o colleghi mi chiedono un favore? Certo che ti aiuto! Mi si chiede di fare qualcosa che assolutamente io non voglio? Eccomi qua!

Mi costringo, o trovo una scusa improbabile per giustificare il mio no. E poi mi sento in colpa per ore, a volte giorni. Sono diventata così brava, che non mi sono nemmeno resa conto che in realtà mi auto- convinco a cambiare idea e credere che l'opzione dell'altra persona sia in realtà la migliore. Dimentico perfino perché non volevo assecondarla in primo luogo.

...continua a leggere "Dire di no. Perché dovresti imparare l’assertività. Adesso"

Per mia figlia, l'indipendenza è iniziata con l'imparare ad andare in bici senza rotelle. Parte da sola, e vola via con un grande sorriso. Questa è la prima volta che mi sento orgogliosa per averle insegnato tutto questo, fiera di vederla così felice di sé. Mi ha fatto dimenticare la frustrazione che abbiamo vissuto durante un lungo inverno di tentativi falliti.

Imparare bici strada
Imparare la bici in strada

Esiste una tecnica? Me lo sono chiesta più volte. Ho visto molti bambini, anche ben più piccoli di lei (4 anni all'epoca,  5 ora), passare davanti alla nostra finestra con la sicurezza di un veterano della bici, e costantemente mi è sorto il pensiero: ma come hanno fatto i loro genitori ?! Perché noi non ci riusciamo ? ...continua a leggere "Bici e gelato – come ha fatto mia figlia ad andare in bicicletta"

Prima ancora di iniziare, voglio chiarire qual è la mia missione. Perché scrivo. Come posso esserti d'aiuto.

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A framework -Photo by Jessica Ruscello on Unsplash

Chi sono e cos'è questo blog?

Ci sono passata anche io (e ci sono ancora!).

Sono una mamma che si è trovata ad alzare molto la voce coi propri figli, e poi si è sentita in colpa. Che è tornata a lavorare lasciandosi dietro una figlia in lacrime, senza sapere più dire perché.

Una persona che ha cercato di rendere felici tutti, per poi non sapere perché a volte si sentiva infelice.

...continua a leggere "Esperienze da condividere, perché un blog ?"

A chi non è mai capitato di alzarsi la mattina zen, con un'ottima organizzazione in testa, ci si sente efficienti, e con il tempo in mano? Una mattina zen, in cui avete chiaro in mente cosa volete fare e quando, e vi sentite perfettamente in equilibrio? Zen, appunto.

E a chi non è mai successo di svegliare poi i vostri adorati creaturi e sentire attimo dopo attimo sgretolarsi questa sensazione di forza e controllo per finire nell'esasperazione?!! Alzate la mano!!!

bambini mattina zen

Una mattina zen a caso

Quando entro in camera dei bambini, vedere i loro visini pieni di sonno mi riempie di tenerezza (leggi : invasione di ossitocina). Inizio a vestirli, li sveglio dolcemente. Distribuisco bacini e carezze, e mi informo sui loro sogni. Di solito li inventano al momento... È molto divertente ascoltarli mentre mi dicono : "il mio lecca-lecca è diventato fango!" o "il mio letto si è trasformato in una foglia"!

Li accompagno a fare colazione, mi siedo in mezzo a loro, e insieme chiacchieriamo ancora un po'. Stiamo tranquilli fino a che non decido che è ora di attivare la fase due, quella del fare pipì, lavarsi denti - faccia- mani, salutare papà, mettersi giacca e scarpe e uscire.

Mattina zen, poi tutto precipita

La mia sensazione di sicurezza, serenità, in controllo della situazione, è solo un ricordo.

Mia figlia si butta sul letto col papà e non ne vuole sapere di venire in bagno. Quando poi riesco a trascinarla, non vuole fare pipì. Nel frattempo io ho finito di lavare suo fratello e devo andare in camera a vestirlo, ma lei non vuole restare da sola in bagno...

...continua a leggere "Mattina zen : uscire coi bambini e arrivare in orario in ufficio"