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Stanco di ritorno dall'ufficio, pensi solo a quando potrai sprofondare tranquillo nel tuo letto con un bel libro. Ti permetti di chiedere a tuo figlio, anni 3, di andare a lavarsi le mani prima di sedersi a tavola. Apriti cielo. Ah no! Non è possibile! Se non te le lavi tu, te le lavo io! Lui urla, tu urli.. Come gestire le crisi? Come fare a calmarsi e aiutare i nostri bambini a controllare la tempesta di emozioni? Qualche tecnica utile a grandi e piccini!

le tecniche per calmarsi respirare e meditare
Foto di Jared Rice on Unsplash

Cosa potrebbe aver scatenato la crisi?

Una mattina come tante. "Mamma, oggi si va a scuola?" Mi chiede il mio piccolino, appena aperti gli occhi. Lo sguardo corrucciato non lascia dubbi : voglio stare a casa!

Per fortuna, possiamo prenderci il lusso di fare colazione tutti insieme, prima di renderci conto che è tardi e siamo tutti in pigiama.

In qualche modo riusciamo ad arrivare alla porta di casa con i vestiti giusti addosso e con sufficiente tempo per arrivare a scuola e in ufficio secondo la tabella di marcia.

Mamma, io voglio andare in bici!

Ecco, i miei muscoli si tendono come pronti a una reazione di emergenza.

Amore, dobbiamo esercitarci ancora un po' prima, è meglio se per il momento vieni sul seggiolino. Domani, se riusciamo a uscire un po' prima, possiamo prendere la tua bici, ok?

Ovviamente, la risposta è stata un grande no, caparbio e definitivo.

Dopo un paio di tentativi, ho dovuto prenderlo in braccio io per metterlo sul seggiolino - una catastrofe.

Urla e pianti disperati, graffi, calci.. La somma crisi.

Quella in cui bisogna riuscire a calmarsi prima di poter calmare nostro figlio.. difficile mentre ti afferra i capelli e tira come se volesse raderti a zero.

...continua a leggere "Ancora crisi ! Le 10 tecniche per calmarsi – per grandi e piccini"

Tu o il tuo partner venite da un altro paese? O forse, hai sempre avuto difficoltà a imparare le lingue a scuola; adori viaggiare, e vorresti che tuo figlio possa sentirsi più a suo agio o avere una marcia in più per il mercato del lavoro? Ti stai chiedendo se crescere un bambino bilingue, ma non sai se è una buona idea, e da dove cominciare? I nostri figli sono nati in Francia. Noi però, a casa parliamo solo italiano.. E ho cominciato a preoccuparmi: creerà mica problemi a mia figlia? Si integrerà facilmente? Ho scoperto  che non sono la sola a farmi queste domande! Se vuoi saperne di più.. Diamo un'occhiata a miti, verità e suggerimenti sul perché e sul come (non) si dovrebbe crescere un bambino bilingue.

#1. Crescere un bambino bilingue? Ma gli permetterà di parlare con più persone!

La maggior parte dei nostri parenti più stretti parlano solo italiano. Nella città in cui viviamo attualmente, la maggior parte delle persone parla solo francese. Quindi non c'era altra opzione: i bambini dovevano imparare entrambe le lingue.

Naturalmente, se la famiglia del tuo coniuge proviene da un paese diverso, ma tu non li sopporti e preferiresti evitare qualsiasi relazione, non crescere assolutamente un bambino bilingue. Dimentica tutto sulla loro lingua, le loro origini, i loro gusti culinari. Probabilmente ti odieranno per sempre, e sarai sicuro di non rivederli mai più.

Oppure: se vuoi che tuo figlio rimanga incollato al tuo fianco per i prossimi 30-40 anni, con la paura di lasciare il paese dal timore di non capire tutte quelle persone strane che producono quei suoni orribili, per favore non lasciare mai che tuo figlio senta nient'altro che la tua lingua. Niente viaggi, niente musica, niente film stranieri. Che poi comunque, cosa ci sarà mai di bello e interessante  fuori dal paese?

...continua a leggere "#5 motivi per cui non far crescere il tuo bambino bilingue"

La gelosia è un sentimento complesso da descrivere, ci hai mai pensato? Prova a pensare all'ultima volta che sei stato geloso. Sei riuscito a riconoscerne i sintomi e a razionalizzarli? A esprimerli in maniera equilibrata? Non è così evidente, vero? Ecco, ora puoi immaginarti cosa debba essere per un bimbo di 2-3 anni la gelosia del fratellino, e imparare a diventare fratello o sorella maggiore. Gelosia istruzioni per l'uso! (E mi raccomando : maneggiare con cautela!)Jealous toddler seeing baby brother

Premessa

Il sito della Treccani definisce la gelosia come un sentimento di "ansia, sospetto, possessività, umiliazione e incertezza, causata dal timore di perdere o non ottenere l'affetto della persona amata perché essa preferisca altri".

Mi sembra importante tenerlo a mente per immedesimarci meglio! (Ricorda, l'empatia è la chiave di tutto nelle relazioni 😉 )

Poiché il soggetto è vasto e complesso e può assumere molteplici forme (vedi i numerosi e terribili casi di femminicidio di questi ultimi anni, causati molto spesso da gelosia mal repressa)- mi sembra meglio, per oggi, delimitare il terreno :

parliamo di bambini piccoli, in particolare dove il primogenito diventa tale in un'età tra 1 e 5 anni. Alcune considerazioni valgono anche dopo, ma le dinamiche non sono esattamente le stesse.

Vediamole insieme!

...continua a leggere "Gelosia del fratellino. Come aiutare il primogenito ad accogliere il secondo?"

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Così come lo studio della grafia supporta una prima analisi psicologica della persona, ed è usato da molte aziende in fase di assunzione, anche i disegni e gli scarabocchi dei nostri bambini possono indicare molte cose su di loro.. Tu sai cosa guardare quando i tuoi figli ti mostrano le loro opere? Ecco alcune piste chiave su come interpretare i disegni dei bambini!

Perché interpretare i disegni

Quando abbiamo annunciato ai bimbi il nostro ritorno in Francia e le relative ripercussioni per loro, mia figlia ha iniziato, per un lungo periodo, a disegnare case.

Erano bei disegni, allegri; ma mi ha colpito come la scelta del soggetto fosse diventata improvvisamente "monotona e ripetitiva" - mentre prima disegnava persone, che fossimo noi o le principesse che le piacciono tanto.

Come interpretare i disegni dei bambini case
Case, case, case

Non ti è mai capitato di notare dei particolari nei disegni dei tuoi bambini, e chiederti cosa significassero?

Per esempio, prendi il disegno qua sotto di mia figlia: non ci sono alcuni elementi.. diciamo strani?

Come interpretare i disegni dei bambini corpo

Io ho voluto investigare.. e ho chiesto a un'insegnante di darmi qualche delucidazione.

...continua a leggere "Come interpretare i disegni dei bambini"

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Le mamme si accendono quando bisogna parlare di prole e annessi gioie e dolori.. Ma cosa ne pensano gli uomini del diventare papà? Sotto quel loro silenzio defilato, nascondono davvero tutto questo fastidio per tale femminile interesse, o sotto sotto... ? È davvero così dura per loro? Se sei un papà, dal livello "Non ancora ma forse un giorno" al "Sì diverse volte", questa intervista è per te. Se sei una mamma, ecco questo punto di vista potrebbe chiarirti molte cose..

diventare papà un'avventura
Sì, diventare genitore è un'avventura per tutti

Diventare papà - La prima volta

Diventare papà la prima volta è stato.. be', c'era l'effetto novità, era tutto eccitante, emozionante. Mi sono divertito a partecipare al corso pre-parto, vedere le reazioni e le domande delle altre coppie, sentire quell'atmosfera di preoccupata eccitazione.

Poi il parto.. vedere tuo figlio nascere è una grande emozione, e allo stesso tempo hai quella sensazione che sia tutto normale. Una cosa straordinariamente naturale. Son contento di avervi assistito e aver visto tutto, da non perdere assolutamente.  Quei primi giorni sei come sospeso in un tempo che si è fermato; con quel bebè, così minuscolo, che è il TUO, non puoi non intenerirti neanche se sei coriaceo.

...continua a leggere "Diventare papà. Le parole indispensabili da padre a padre"

Farsi ascoltare dai bambini? Un dialogo senza uscita di emergenza

Cercare di stabilire una connessione e farsi ascoltare dai bambini
Cercare di stabilire una connessione e farsi ascoltare dai bambini

Jason Rosewell

Ultimamente sono stressata e preoccupata, dormo male. Lotto per recuperare le energie. Soprattutto la sera, avrei bisogno di riposo, di stare un po' tranquilla. Ma... ho figli. Anche loro stressati e preoccupati di riflesso. La loro bacchetta magica? Io naturalmente !

Dobbiamo uscire. Siamo in ritardo... Il mio cervello si è arenato su questi pensieri circolari.

Smettila! Ti stai vestendo? Vai a lavarti i denti! Ma cosa ti prende che salti sul letto? Fermati, ho detto! 1, 2, 3 basta ora!

Guardo l'orologio. In ritardo, ancora una volta.

Non ci credo! Vi sveglio ogni giorno prima, e siamo sempre e comunque in ritardo!

Sento tutta la mia impotenza e la mia frustrazione montarmi dentro, contengono la neo-corteccia sotto la morsa delle emozioni liberate. Il che, ovviamente, non fa muovere i miei figli più in fretta.

Quando finalmente entriamo nell'ascensore, respiro. Guardo i miei figli mezzi addormentati, gli occhi pieni di un misto di tristezza e fatica.

La mia tenerezza materna si sostituisce al panico da ritardo cronico, ed ecco, mi sento in colpa. Perché urlo? So che non funziona. Eppure ho provato di tutto, a essere gentile come iper dura.

Come si fa a farsi ascoltare dai bambini? Cosa c'è di sbagliato nel nostro modo di comunicare?

...continua a leggere "Come farsi ascoltare dai bambini (e anche dagli altri!)"

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Bambini capricciosi e testardi, i miei?

Sapete quando ogni richiesta banale e semplice si trasforma in una lotta? Quando si passa dalle risate alle urla in un battito di ciglia? È così che può essere la vita coi bambini capricciosi, o a temperamento forte (diciamo testardi?). Non sapevo nemmeno che ci fosse una definizione per questo. "Strong-willed child" in inglese - bambini volitivi, dalla volontà forte. Cosa faccio? Si cura? Non è semplicemente normale che il mio bambino voglia imporre la sua volontà e non riesca ancora controllare le sue reazioni emotive? O sono le mie aspettative a non corrispondere? Dal pensiero strategico alla comprensione empatica, quello che oggi ti sembra un problema può diventare un dono che ti cambia la vita.

i bambini con forte volontà e il loro futuro luminoso
i bambini volitivi e il loro futuro luminoso

Testardaggine Vs forte volontà

Avere forza di volontà. Sono cresciuta credendo di averne molta. Così mi dicevano..  Per me, significava che se mi ponevo un obiettivo, qualcosa cui tenevo davvero, ero pronta a battermi, aspettare, e combattere di nuovo nonostante gli ostacoli. Tipo, niente può fermarmi, giusto?

Poi un giorno divento mamma di una creatura che fin da bebè sa già cosa vuole. E non si lascia smuovere da niente e da nessuno. Io sorrido, lei sorride. E poi una scemenza, come porgerle io il cucchiaio anziché lasciarla fare, o scegliere io quale vestito metterle, la infiammano.

Già a 14 mesi, ancora non parlava.. Eppure voleva decidere quali vestiti avrebbe dovuto indossare. Quali libri sfogliare insieme. Cosa e quanto mangiare.

Stupita da tanta veemenza, reagivo cercando di imporre la mia di volontà. Voglio dire, sono tua madre! Ti faccio vedere chi ha il controllo...

La mia era persistenza (o testardaggine!). Quella per cui nonostante la mia capacità a tener duro, ho ancora bisogno di sentirmi apprezzata e amata da tutti.

Dove il cibo era la misura del mio amore per me stessa; gli sguardi altrui un indicatore di cui occuparmi al punto da tralasciare per anni quello che volevo e di cui avevo bisogno io. Come posso vincere con una bambina che già lo ha capito?! E soprattutto - dovrei provare a cambiarla?

...continua a leggere "Bambini capricciosi, testardi, volitivi.. come da un problema diventano il tuo dono più grande"

Le regole sono passate di moda?

"Bisogno di disciplina"... Che noia, che barba, ancora??! Se l'argomento ti fa sbuffare e stai per cliccare altrove, aspetta un secondo! Pensa all'ultima volta che qualcuno si è posteggiato in seconda fila impedendoti di uscire. O a quando tuo figlio non ha voluto fare i compiti, e tu lo hai giustificato davanti alla maestra. Poi, però, quando per l'ennesima volta si è rifiutato di mettere a lavare i calzini sporchi anziché lasciarli in giro per casa, non ce l'hai fatta più e avete litigato.. Il problema, oggi, è che non ci sono più regole! I bambini non hanno più punti di riferimento! Mai sentite queste frasi? Niente allarmismi. Ma se sogni un futuro brillante e pieno di soddisfazione per i tuoi figli, allora vale la pena guardare a questa faccenda della disciplina un po' più da vicino.

Bisogno di disciplina e regole per i bambini
Siamo sicuri che non ci sia più bisogno di regole?

Foto di :NeONBRAND

Quando nasce il bisogno di disciplina?

Andiamo con ordine. Sai quando, circa intorno agli 8-10 mesi e oltre, il tuo bimbo inizia a gattonare in giro, a esplorare con orgoglio? A un certo punto, si volta verso di te, e ti guarda con occhio indagatore.

Non è un caso. In inglese si chiama social referencing : ti sta implicitamente chiedendo : Cosa devo fare?

Troverà una faccia terrorizzata, gli occhi socchiusi e le sopracciglia tese con fare semi-minaccioso, o un gran bel sorriso incoraggiante?

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Dai, lo facciamo in automatico! Ricordi cosa abbiamo visto sul cervello del bebè? Fin da piccolissimi, se il loro cervello registra un nostro sorriso, si scatenano delle reazioni chimiche che fanno rilasciare dei neurotrasmettitori tra cui la dopamina, che ci fa sentire tanto bene. A furia di collegare azione a reazione- cioè : se provo a mettermi in piedi mia mamma mi guarda estatica e io mi sento un eroe, rifacciamolo! Si rinforzano le connessioni. Il cervello cercherà di riprodurre la stessa situazione per avere la stessa risposta.

Questo processo vale per tutti gli apprendimenti. I bambini non hanno idea di come ci si deve comportare nelle varie situazioni e luoghi che si presentano, e guardano noi per capire come si fa.

Poiché nel mondo ci sono situazioni sociali e geografiche diversissime, che richiedono adattamenti ben diversi, nasciamo con un cervello ancora e per la maggior parte da sviluppare : si sviluppa sulla base delle esperienze relazionali che sperimenta.

Un sì o un no altro non sono che importantissime linee guida per sapere dove e come muoversi, e danno estrema sicurezza.

...continua a leggere "Il ritorno delle Regole : Sì, è il 2019 e tuo figlio ha ancora bisogno di disciplina"

L'anno prossimo, cambio tutto! Hai mai pensato a quella frase? Forse all'ennesimo brindisi di Capodanno? La malinconia per la fine di un altro anno ci trasporta.. Ma abbiamo un sacco di buoni propositi stavolta! Cambierà tutto! E questo ci risolleva il morale, possiamo riconquistare la nostra forza e guardare al futuro con ottimismo. Una nuova pagina bianca.. Cosa, nello spazio di una sola notte, ci fa percepire questo bisogno di dare nuovo slancio alle nostre giornate? Perché pianificare, organizzare, fare un punto sulla nostra vita, sui nostri obiettivi ? E come farlo in un modo che sia efficace? Come questi buoni propositi possono essere d'aiuto a noi genitori?

Buone risoluzioni 3
La fine dell'anno è propizia al desiderio di cambiamento

Perché pianificare le nostre buone risoluzioni... Sei Paolo?

31 dicembre, ore 23.00. Paolo guarda il riflesso della luce sul suo bicchiere, già mezzo vuoto. I suoi amici e sua moglie ridono per un battuta che non ha ascoltato.

Perché festeggiare di nuovo, aspettare fino a mezzanotte? È una notte come le altre.

Paolo è molto stanco, è rimasto in ufficio fino a tardi, e ora avrebbe finalmente voglia di indulgere nel sonno. Senza pensare, senza perdere tempo per rinnovare una tradizione priva di senso.

Tra pochi giorni, andranno a sciare un po', in modo da ricaricare le batterie. Viaggino un po'quando possono, perché sua moglie lo adora.

E così deve lavorare sodo, per pagare i viaggi, le poche gite, la scuola di suo figlio.

Forse chiederò un aumento al prossimo colloquio col mio capo. Non me l'hanno dato l'anno scorso, stavolta glielo chiedo. Sono sempre a disposizione quando ne hanno bisogno.

Comunque, è sempre così. Sempre a prendere, ma quando si tratta di dare.. Non so quando ho l'appuntamento con il mio capo, ma quando succede, improvviserò qualcosa.

Meglio tornare alla conversazione, un'altra oretta, e poi magari possiamo andare a casa...

...continua a leggere "Buoni propositi? Perché pianificare il tuo anno farà di te un genitore più presente"

Ci siamo. Sono mesi che pensiamo alle mille sfaccettature di questo singolo giorno. Nonostante il tentativo di preparare, organizzare, prevenire, migliorare l'intero processo.. Dai, ogni anno cadiamo negli stessi schemi. Lo stress natalizio da regali all'ultimo minuto; da cercare di accontentare i desideri mascherati da bisogni più o meno impellenti di mezza famiglia (ovviamente in contrasto tra loro, e in contrasto coi tuoi). Eh quest'anno va così.. E l'anno prossimo andrà uguale, mi viene da dire. Come superare lo stress natalizio? Ritrovando cosa conta.

stress natalizio 3
A Natale, perfetto e stressato!

Perché siamo vittime dello stress natalizio?

Che cos'è il Natale, oggi? Al di là del suo fortissimo significato religioso, che però può non essere condiviso da tutti, resta una festa celebrata in moltissime parti del mondo. Questo sito raccoglie le tradizioni di circa 80 paesi nel mondo !

Se ci riuniamo tutti sotto il rosso e il bianco panciottoso di un omone che porta i regali nel nome della famiglia, del dono, della gioia condivisa; perché Natale diventa facilmente occasione di screzi e ansie?

Quali aspettative nutriamo per queste 24 ore per la maggior parte buie? Dove essere da soli è a rischio suicidio e essere in famiglie allargate altrettanto problematico? (Nella migliore delle ipotesi, quella in cui si festeggia più volte facendo il tour dei vari parenti, per eccesso di crisi iperglicemica).

...continua a leggere "10 minuti per superare lo stress natalizio (e farti ritrovare la magia delle feste)"

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