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Tu odi il latte, ma tuo figlio continua a insistere perché tu lo beva insieme a lui, che lo adora.. Fino alla tua esasperazione. Poi piange, ma non sa spiegarti il perché.. e perdi la pazienza. Quand'è che i bambini iniziano a saper parlare di sé, e a capire che gli altri possono avere idee e percezioni diverse? Conoscere le tappe dello sviluppo sociale, e in particolare la teoria della mente, possono aiutarti a vivere meglio la relazione coi tuoi figli. Vediamo come!

Teoria della mente index
I misteri insondabili..

Foto di : Billy Huynh

Teoria della mente : dal parlare di sé al capire gli altri

Aspettavo con trepidante impazienza il momento in cui mia figlia avrebbe saputo esprimere il suo immaginario, le sue certezze; e spiegarmi il perché dei suoi pianti senza dover enumerare infinite ipotesi inconcludenti. (Perché di solito il motivo era l'unica cosa ovvia a cui non avessi pensato).

Sai, quelle volte in cui state serenamente giocando insieme, con tanti sorrisi. Ti distrai 30 secondi per un qualunque motivo, finché urla disperatissime non ti fanno voltare bruscamente : cosa può mai essere successo? Amore, cosa c'è? Ma in risposta, ottieni solo grida ancora più forti.

Provi ad abbracciare la tua creatura, ma lei ti respinge.. Niente, bisogna cercare di capire. Ti sei fatta male? Hai perso il gioco? È perché sono andata un attimo in cucina a prendere da bere lasciandoti da sola? Probabilmente gli uomini si sentono così quando le donne rispondono "Niente" alla domanda "Cosa c'è?".

Teoria della mente sviluppo bambini
Cosa c'è?

Ma è così ovvio che l'uso delle parole coincida anche con la capacità di raccontarsi? Di capire e verbalizzare bisogni e desideri, e inferenze sulle emozioni altrui? I due apprendimenti sono figurativamente come i pali portanti di una scala a pioli, indipendenti ma interconnessi, o hanno bisogno di un ulteriore sostegno ?

In altre parole : come glielo spiego a mio figlio che se non mi dice cosa c'è che non va, io non riesco ad aiutarlo e lui continuerà a piangere inutilmente ?

E quand'è che capirà che la mattina ho bisogno che usciamo in orario e per me non è importante se si siede a destra o a sinistra nel rimorchio della bici, basta che ci sbrighiamo?

...continua a leggere "8 cose sulla teoria della mente che ti aiuteranno a capire tuo figlio"

Hai mai notato che quando hai un bambino tra le braccia, inizia ad agitarsi non appena sei un po' teso? E che generalmente, sorridergli teneramente può bastare a calmarlo? Sei mai stato così stanco da pensare (inconsciamente) che il tuo bambino stava piangendo apposta per infastidirti? Sarebbe possibile? Vediamo cosa succede nel cervello del bebè e come possiamo aiutarlo a crescere!

Il cervello del bebè si sviluppa attraverso di te
Il cervello del bebè si sviluppa attraverso di te !

Il cervello del bebè è una spugna

Quando sono diventata mamma, mi sono stupita notando come la mia piccolina fosse permeabile ai miei stati emotivi. Quando ero fresca, rilassata e felice, lei era piacevolissima compagnia; ogni volta che mi sentivo stanca, tesa o nervosa, beh, le cose non erano così semplici.

Piangeva, voleva stare in braccio, rendendomi ancora più nervosa. A quel tempo ero ancora a miglia di distanza da tutte le letture e le esperienze che ho fatto da allora. Esploravo una nuova dimensione del mondo e di me stessa.

Poiché ho sempre fatto 3 cose contemporaneamente, mi muovevo in fretta, brusca; facevo cadere le cose goffamente, colpendole, facendo rumori ..

Viene fuori che brusco e rumoroso non è l'ideale per un neonato. Partiva con degli scatti di paura per ogni rumore improvviso; in un attimo passava da uno stato di calma a uno di allerta.

Ho iniziato a prestare attenzione alle sottigliezze, al tono della mia voce e al modo in cui mi muovevo. Cantare funzionava molto bene: mi costringeva a controllarmi, a rimanere calma, mentre cullava lei.

La tenevo in braccio per la maggior parte del tempo, tra le mie braccia o in un marsupio, quindi eravamo in costante contatto fisico. Poteva facilmente sentire le variazioni di velocità del mio respiro.

È stato un periodo molto felice per me, quindi non così difficile di per sé; ma mi ha meravigliato vedere come riuscivo a calmarla semplicemente essendo io stessa calma e felice.

...continua a leggere "Tutto quello che avresti voluto sapere sul tuo bebè – prima che nascesse!"

Quando perdiamo la pazienza coi nostri figli, le nostre prime reazioni istintive sono di alzare la voce, magari dare uno scappellotto.. E se invece la soluzione fosse riempirli di coccole?!Se vi sembra contro-intuitivo usare le coccole per far cessare una situazione o un comportamento che non ci piacciono, leggete qui! Potreste ricredervi..e la scienza della coccole potrebbe venirvi in aiuto.

coccole
Le coccole fanno bene

Piccole frustrazioni crescono

Prendiamo un fine pomeriggio a casa.
Sono appena tornata dal supermercato con i bambini, e ora siamo tutti esausti dopo una lunga giornata. Avevo promesso a mia sorella e ai miei genitori, che vivono lontano, che li avrei chiamati in video su Whatsapp per raccontargli della nostra ultima settimana.

I bambini al'inizio erano contenti di parlare con loro, e poi piano piano hanno iniziato ad innervosirsi per la mia mancanza di disponibilità. Appena ho preso io il telefono in mano e ho attaccato con argomenti "più seri" da adulti, hanno cominciato coll'interrompermi ogni due parole e mezzo.

Sono rimasta calma all'inizio, e ho gentilmente chiesto di aspettare fino alla fine della frase prima di intervenire. Mi sono arrabbiata intorno alla decima volta, ma poiché conosco molto bene la sintomatologia, ho capito e ho chiuso rapidamente la chiamata.

Il mio sguardo interrogativo esprimeva il mio sconforto : "Come farò a preparare la cena ora che i bambini hanno appena svuotato il loro "serbatoio" e hanno bisogno di me un'altra volta di me?"

Ho provato con la "tecnica dell'aperitivo". Ho chiamato i bambini al tavolo della cucina e mi sono offerta di far sgranocchiare loro qualcosa intanto che io preparavo la cena, in modo che potessimo essere vicini; speravo davvero che il cibo potesse sostituire la mia presenza mentale.

Sintomi non colti del bisogno di coccole

...continua a leggere "Coccole e poi torna il seren! Soluzione alle crisi"

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Ve lo sarete chiesto tutti, almeno una volta : perché i miei figli piangono quando vado via? Anche se è solo per poco tempo? Anche se si divertono e il pianto dura solo pochi secondi? La teoria dell'attaccamento può aiutarci a capire perché i nostri figli fatichino tanto a staccarsi da noi anche per pochi minuti. Forse può aiutarci anche a farci sentire meno in colpa...! 

Perché i miei figli piangono quando vado via e senso di colpa
Non piangere, torno subito!

La madre perfetta non esiste, eppure...

Non so se è il fatto di essere donna, di aver avuto un'educazione cattolica, o se è solo il mio temperamento, ma il senso di colpa è una sensazione ricorrente nella mia vita. Lo è ancora di più da quando sono mamma, perché forse mi rispecchio nei miei figli, rivivo in loro la mia infanzia. Le aspettative di quale madre vorrei essere sono (forse) troppo alte. L'inadeguatezza, o meglio la sensazione di essere inadeguata, è dietro l'angolo.

Uno dei momenti per me più difficili è accompagnare i miei figli in asilo, e voltarmi e uscire mentre piangono disperati perché vogliono stare con me. Nonostante io sappia che smetteranno trenta secondi dopo, nonostante io sappia che si divertono come dei matti e imparano tantissimo, nonostante io sappia che avere un'attività da "adulta" tutta mia è fondamentale per il mio equilibrio mentale (e quindi anche per il loro), per almeno qualche secondo soffro.

Cattiva madre. Come mai non li tieni a casa con te? E perché non fate più cose insieme? Perché li ho sgridati stamattina mentre venivamo a scuola?

L'asilo che frequentano in questo momento è fantastico, mi chiedono di andarci anche nel fine settimana, a volte non vogliono tornare a casa quando li vado a prendere.. eppure la mattina si aggrappano a me e piangono.

E l'unica maniera per lasciare le aule senza lacrime, è che ad accoglierli ci sia la loro maestra preferita, che li abbraccia e li coccola.

Ma perché i miei figli piangono quando vado via solo io, e quando è il papà va tutto liscio come l'olio?! Perché a volte non posso neanche andare a fare pipì 5 minuti, o uscire un'oretta, senza che i miei figli mi reclamino come se non mi dovessero vedere per una settimana? ...continua a leggere "Perché i miei figli piangono quando vado via? La Teoria dell’Attaccamento"