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Bici e gelato – come ha fatto mia figlia ad andare in bicicletta

Per mia figlia, l'indipendenza è iniziata con l'imparare ad andare in bici senza rotelle. Parte da sola, e vola via con un grande sorriso. Questa è la prima volta che mi sento orgogliosa per averle insegnato tutto questo, fiera di vederla così felice di sé. Mi ha fatto dimenticare la frustrazione che abbiamo vissuto durante un lungo inverno di tentativi falliti.

Imparare bici strada
Imparare la bici in strada

Esiste una tecnica? Me lo sono chiesta più volte. Ho visto molti bambini, anche ben più piccoli di lei (4 anni all'epoca,  5 ora), passare davanti alla nostra finestra con la sicurezza di un veterano della bici, e costantemente mi è sorto il pensiero: ma come hanno fatto i loro genitori ?! Perché noi non ci riusciamo ?

Per la cronaca - noi e la bici

Devo dire che facciamo tutto in bici. Per me è stata una rivelazione. Sono cresciuta a Genova, una città stretta tra mare e montagna, dove la bicicletta è più che altro usata per lo sport nel tempo libero, più che come mezzo di trasporto. Andare in bicicletta per me era un'attività domenicale, quando andavamo a passeggiare in riva al mare con i miei genitori. Il vero "dipendente" dalla bicicletta era mio nonno materno, che mi diceva sempre: "Vado anche al bagno con la mia bici" e che, di fatto, a 90 anni va ancora in giro pedalando.

Ho vissuto con lui e la nonna durante i miei studi all'università, a Milano, e il loro appartamento era così lontano dall'università e mal collegato con i mezzi pubblici, che i miei nonni mi regalarono una bici come regalo per il mio ventesimo compleanno. Non l'ho mai lasciata. A volte è stato molto scomodo, ad esempio nelle giornate di pioggia, quando arrivavo fradicia già alle 8 del mattino, e poi a poco a poco ho sviluppato tecniche francamente ridicole come legarmi dei sacchetti di plastica intorno alle scarpe per non bagnarmi, davanti gli occhi increduli dei miei compagni di università (che spesso arrivavano in auto).

La bici coi bambini

Comunque, anche con 2 bambini, lasciare la bici non è negoziabile per me, quindi dalla nascita del nostro secondo figlio usiamo il nostro rimorchio e andiamo ovunque. Solo che mia figlia ora pesa quasi 20 kg e ho iniziato a pormi il problema di come gestire tutto quel peso.

Un giorno di fine estate, mia figlia inizia a chiederci una bici da grande, perché ha visto andarci i suoi amici (e Peppa Pig). Ben presto ne troviamo uno di seconda mano e iniziamo a provare (le prove si sono rapidamente spostate dalla strada al garage, per evitare gravi incidenti con i passanti!).

Quando imparare è più dura di quanto si pensi

Ma .. è difficile. E mia figlia scopre che ci vuole tempo, pazienza, sforzo. Vuole lasciar perdere, ci dice "Io la volevo un colore diverso la bici!" (Arrabbiatura da parte nostra). Mio marito perde la pazienza molto in fretta, quindi prendo in mano le redini io. E provo, ogni fine settimana, a portarla in garage, e farla girare per almeno 5-10 minuti. Lei piange. Non vuole. Ha paura. Si dispera. Ci sono sempre discussioni. Non so se quello che sto facendo è giusto o meno, se arriverò solo al risultato di fargliela odiare la bici. Qual è il giusto equilibrio? Perché voglio anche che lei impari che è necessario impegnarsi e talvolta fare dei sacrifici per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo. Che a volte c'è bisogno di lottare. Che bisogna insistere.

E inoltre, dobbiamo trovare una soluzione per i nostri spostamenti quotidiani. Continuo a insistere. Lei continua a protestare. Giochi di potere? Sono una cattiva madre? Di tanto in tanto, penso di aver persino provato a farla sentire in colpa -orrore! A scuola, mettono delle biciclette a disposizione dei bambini quando giocano fuori, ma mia figlia non le guarda nemmeno.

Il colpo di genio

Poi un giorno arriva la primavera. Portiamo la bici fuori. Un sacco di persone fanno la coda davanti alla gelateria, mia figlia vorrebbe anche lei un bel gelato. E mio marito ha l'idea: "Se vuoi un gelato, prima devi fare il giro della piazza con la bicicletta, tutto da sola". E là, partita! Di fronte ai nostri occhi attoniti. Ha imparato perché voleva un gelato.

Bici in strada in salita
Bici in strada in salita

In sole 2 settimane, ha reclamato di voler andare con la sua bici a scuola, che è a 5 km, quindi 10 andata e ritorno. E ce l'ha fatta, quindi ora pedaliamo insieme tutti i giorni, tranne quando piove. Da un estremo all'altro. Lei la adora. E sono contenta di poterle mostrare che quando si lavora sodo, si ottiene ciò che si vuole. Che ha bisogno di resistere, non disperare, ma insistere e allenarsi; e che i risultati alla fine arrivano e ne varrà la pena. (Lo ammetto, c'è anche una parte di "Avevo ragione! Avevo ragione figlia mia!!!)

E spero che questa esperienza si sia forgiata nelle sue connessioni neuronali, per ricordarle tutto questo anche quando si troverà in altre, più grandi difficoltà, per farle credere in se stessa e nel farle sapere quali obiettivi può raggiungere.

E voi? Che difficoltà avete incontrato o state incontrando nell'insegnare ai vostri figli ad andare in bici? Avete qualche trucco da condividere? Qualche consiglio da chiedere? Lasciate un commento !

Imparare la bici un successo
Imparare la bici un successo

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