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Perché ho deciso di scrivere pubblicamente, vi chiederete? In primo luogo, per fare chiarezza dentro di me. Per metabolizzare e registrare tutte le esperienze che vivo. Per farne buon uso e diventare una persona migliore. Scrivo su un blog, perché vorrei ispirare altri genitori a trasformare insieme le difficoltà che incontriamo nell'educare i nostri figli in possibilità di crescita personale. Con gioia e buon umore!

esperienze come fiori
Fiori invernali sul mio balcone

Per farlo, condivido con voi le mie esperienze, le mie letture, i miei approfondimenti, le mie riflessioni. Riassumo e riporto libri o conferenze significativi per me. Seguo con voi il sentiero verso una migliore comprensione di noi stessi, delle nostre reazioni, e dello sviluppo dei nostri bambini.

 

DAVVERO SICURA?

Dovrò scrivere, scrivere, scrivere, selezionare parole, dissezionare il mio vocabolario per rendere la lettura piacevole, per esprimere questo mondo che fa capolino dentro di me.

Se non interesserà nessun altro, almeno che mi sia utile a fare chiarezza, a rastrellare i miei pensieri, a scandire un flusso più regolare nella mia passione.

...continua a leggere "Esperienze da condividere, perché un blog ?"

Eccoci qui per il primo episodio della serie "Risorse", dove vi presento e riassumo le mie fonti! Spero vi possa essere utile. Il titolo di oggi è "Come crescere bambini felici", di Kira Stellato.

Ho appena finito di leggere un simpatico libretto scritto da Kira Stellato, che non conoscevo prima ma che ho scoperto grazie a questo regalo di Natale 🙂 .

Foto libro Stellato Crescere bambini felici
Foto libro Stellato Crescere bambini felici

Devo ammetterlo, ero un po' scettica inizialmente per via del titolo. Non perché non voglia che i miei figli siano felici naturalmente, ma perché non credo molto nelle frasi ad effetto, formule magiche che dall'oggi al domani ci trasformeranno rendendo la nostra vita senza macchia.

Il sottotitolo chiarisce subito i propositi della Stellato :

"Giochi, attività, spunti e riflessioni per sviluppare auto-consapevolezza, empatia e intelligenza sociale nei nostri figli".

E aggiungerei nei nostri alunni, perché molti dei giochi proposti sono a mio avviso molto adatti a un gruppo, a scuola o durante attività extra-scolastiche.

Gli spunti di approfondimento sono numerosi e utili a tutti coloro che abbiano a cuore i bambini e il loro crescere in adulti consapevoli ed equilibrati. Felici, sarà una conseguenza.

Vediamo nel dettaglio. ...continua a leggere "Libro : “Come crescere bambini felici”"

A chi non è mai capitato di alzarsi la mattina zen, con un'ottima organizzazione in testa, ci si sente efficienti, e con il tempo in mano? Una mattina zen, in cui avete chiaro in mente cosa volete fare e quando, e vi sentite perfettamente in equilibrio? Zen, appunto.

E a chi non è mai successo di svegliare poi i vostri adorati creaturi e sentire attimo dopo attimo sgretolarsi questa sensazione di forza e controllo per finire nell'esasperazione?!! Alzate la mano!!!

bambini mattina zen

Una mattina zen a caso

Quando entro in camera dei bambini, vedere i loro visini pieni di sonno mi riempie di tenerezza (leggi : invasione di ossitocina). Inizio a vestirli, li sveglio dolcemente. Distribuisco bacini e carezze, e mi informo sui loro sogni. Di solito li inventano al momento... È molto divertente ascoltarli mentre mi dicono : "il mio lecca-lecca è diventato fango!" o "il mio letto si è trasformato in una foglia"!

Li accompagno a fare colazione, mi siedo in mezzo a loro, e insieme chiacchieriamo ancora un po'. Stiamo tranquilli fino a che non decido che è ora di attivare la fase due, quella del fare pipì, lavarsi denti - faccia- mani, salutare papà, mettersi giacca e scarpe e uscire.

Mattina zen, poi tutto precipita

La mia sensazione di sicurezza, serenità, in controllo della situazione, è solo un ricordo.

Mia figlia si butta sul letto col papà e non ne vuole sapere di venire in bagno. Quando poi riesco a trascinarla, non vuole fare pipì. Nel frattempo io ho finito di lavare suo fratello e devo andare in camera a vestirlo, ma lei non vuole restare da sola in bagno...

...continua a leggere "Mattina zen : uscire coi bambini e arrivare in orario in ufficio"

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Ve lo sarete chiesto tutti, almeno una volta : perché i miei figli piangono quando vado via? Anche se è solo per poco tempo? Anche se si divertono e il pianto dura solo pochi secondi? La teoria dell'attaccamento può aiutarci a capire perché i nostri figli fatichino tanto a staccarsi da noi anche per pochi minuti. Forse può aiutarci anche a farci sentire meno in colpa...! 

Perché i miei figli piangono quando vado via e senso di colpa
Non piangere, torno subito!

La madre perfetta non esiste, eppure...

Non so se è il fatto di essere donna, di aver avuto un'educazione cattolica, o se è solo il mio temperamento, ma il senso di colpa è una sensazione ricorrente nella mia vita. Lo è ancora di più da quando sono mamma, perché forse mi rispecchio nei miei figli, rivivo in loro la mia infanzia. Le aspettative di quale madre vorrei essere sono (forse) troppo alte. L'inadeguatezza, o meglio la sensazione di essere inadeguata, è dietro l'angolo.

Uno dei momenti per me più difficili è accompagnare i miei figli in asilo, e voltarmi e uscire mentre piangono disperati perché vogliono stare con me. Nonostante io sappia che smetteranno trenta secondi dopo, nonostante io sappia che si divertono come dei matti e imparano tantissimo, nonostante io sappia che avere un'attività da "adulta" tutta mia è fondamentale per il mio equilibrio mentale (e quindi anche per il loro), per almeno qualche secondo soffro.

Cattiva madre. Come mai non li tieni a casa con te? E perché non fate più cose insieme? Perché li ho sgridati stamattina mentre venivamo a scuola?

L'asilo che frequentano in questo momento è fantastico, mi chiedono di andarci anche nel fine settimana, a volte non vogliono tornare a casa quando li vado a prendere.. eppure la mattina si aggrappano a me e piangono.

E l'unica maniera per lasciare le aule senza lacrime, è che ad accoglierli ci sia la loro maestra preferita, che li abbraccia e li coccola.

Ma perché i miei figli piangono quando vado via solo io, e quando è il papà va tutto liscio come l'olio?! Perché a volte non posso neanche andare a fare pipì 5 minuti, o uscire un'oretta, senza che i miei figli mi reclamino come se non mi dovessero vedere per una settimana? ...continua a leggere "Perché i miei figli piangono quando vado via? La Teoria dell’Attaccamento"