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Che cos'è la gentilezza? Perché sarebbe importante insegnare ai nostri figli a essere gentili? Ecco una riflessione sui vantaggi e i benefici della gentilezza quando la viviamo ogni giorno. 

gentilezza bambini
La gentilezza fin da bambini

CHE COS'È LA GENTILEZZA?

Cominciamo dalla sua definizione: la gentilezza caratterizza una persona

    • la cui azione è premurosa, cordiale, amabile e disponibile, piacevole per gli altri;
    • che esprime nobiltà d'animo(...);
    • la cui azione manifesta benevolenza, sentimenti amichevoli.

Per chiarire i miei propositi : non sto parlando della gentilezza di facciata. Non faccio riferimento a quei codici di condotta che ci fanno dire sì quando pensiamo il contrario, la maschera di cui ci parla Thomas d'Ansembourg nel suo profondo e rivoluzionario  "Smettila di essere gentile. Se non sei autentico"

(E se avete una buona dimestichezza con  il francese, vi consiglio questa conferenza  : )

No. Insisto coi miei figli perché siano "gentili" nei gesti e nelle parole che usano perché si tratta, per come la vedo io, di un esercizio di empatia.

Considero come un valore l'affetto che nutriamo gli uni gli altri e per noi stessi, e di come questo debba manifestarsi attraverso i nostri gesti e le nostre parole.

Quando penso alla gentilezza, penso al rispetto. Rispetto per gli altri e per noi stessi. Se mi rispetto, esigo essere trattata con parole e azioni giuste; e se rispetto l'altro, voglio trattarlo con parole e azioni giuste.

Quando penso alla gentilezza, penso all'amore nel sentirsi insieme, in sintonia, sapendo fare richieste ed esprimere bisogni senza accuse, né giudizi.

Gentilezza .. Ma perché?!

Starete forse pensando, "Quante belle parole mielose, non viviamo mica a Puffolandia ! Io quando mi arrabbio non ho voglia di essere gentile, non funzionerebbe!"

...continua a leggere "Elogio alla gentilezza. Perché essere gentili oggi?"

Togliere il pannolino, un' avventura? Se vi state ponendo mille domande su come e quando togliere il pannolino a vostro figlio, questo articolo fa per voi! Togliere il pannolino è una tappa importante nella crescita di un bambino. Acquisisce le basi di una prima forma di indipendenza.. Meglio viverla il più serenamente possibile!

togliere il pannolino
Togliere il pannolino

Togliere il pannolino : troppe teorie?

Siamo onesti: ci sono infinite teorie e strategie su come togliere il pannolino. L'età migliore per farlo; cosa evitare; quando è troppo presto quando è troppo tardi.. Non voglio aggiungere niente, soprattutto perché non avrei le competenze.

Voglio solo condividere la mia esperienza, perché ci sono appena passata e non avviene mai senza qualche piccola frustrazione.

Il ricordo di com'era andata con mia figlia non mi incentivava a iniziare a togliere il pannolino a suo fratello. Niente di drammatico ma.. lasciamo il pannolino ancora qualche mese !

Finisce per essere pratico: non devo preoccuparmi di avere sempre un bagno a pochi metri ovunque andiamo, o di lavare mutande e pantaloni in continuazione, o avere sempre il bicarbonato di sodio a casa per poter pulire il materasso diversi giorni di fila (grazie a Kristin per aver condiviso questo meraviglioso post - in inglese - su come pulire le macchie di pipì! Ok lo so, non fa chic.. ma fa sempre parte delle gioie di un genitore!)

LA domanda : Togliere il pannolino, ma quando?!

La regola "fisica" che ho seguito per entrambi è stata aspettare almeno fino a quando non riuscivano a salire e scendere le scale da soli. (dovrebbe in teoria indicare una muscolatura sufficientemente sviluppata per controllare anche la vescica. Trovate naturalmente altri spunti dal web come questo.. Non perdetevi quest'altro se volete ridere un po'!.) .

...continua a leggere "Togliere il pannolino non è come fare una gita fuori porta in una giornata di sole"

Problemi con il sonno dei bambini? I vostri figli fanno fatica ad addormentarsi, e voi lottate contro l'impulso di scappare lontanissimo? Leggete qui!

sonno dei bambini
Sonno dei bambini.. quando arriva

Il sonno dei bambini è un paradiso. Quando dormono

Se avete figli o avete trascorso del tempo con i bambini, avrete quasi certamente provato quella sensazione di sollievo di quando chiudete la porta della loro stanza, finalmente addormentati, e assaporate le poche ore di vita adulta solo per voi o per la vostra coppia.

E probabilmente conoscete tutti il ​​brivido che vi attraversa la schiena quando sentiteMammaaa, papàaa, non riesco a dormire! Ho sete! Vieni! All'inizio fate finta di non sentire, ma dopo 2 minuti la piccola voce è diventata un grido e dovete evitare di svegliare tutto il vicinato ...

Quindi vi alzate e sperate di risolvere la faccenda in pochi minuti, per tornare alle vostre attività. Ma gli occhi di vostro figlio sono spalancati e, a giudicare dal suo livello di energie, potrebbe pure affrontare un'escursione in montagna .. e non è affatto disposto a stare da solo al buio. Un incubo (il vostro!).

Rimanete un po' più a lungo, poi cercate di lasciare di nuovo la stanza, ed ecco un grido forte, il pianto che esplode. Nella vostra mente si gioca una difficile battaglia : da un lato oglio finire il mio film !!! (o riordinare la cucina / parlare con i tuoi amici che sono venuti a bere / andare a dormire / qualunque altra cosa ma non stare qui) e dall'altro lato, Povero amore mio, guarda che lacrimoni.. sembra così disperato.. ha bisogno di me.. non posso lasciarlo così ..

E a seconda della vostra stanchezza, uno di questi pensieri avrà la meglio e vi farà agire .. con le sue conseguenze.

Quando il sonno dei bambini ci scuote dall'interno

...continua a leggere "Il sonno dei bambini e la nostra serenità."

Quando perdiamo la pazienza coi nostri figli, le nostre prime reazioni istintive sono di alzare la voce, magari dare uno scappellotto.. E se invece la soluzione fosse riempirli di coccole?!Se vi sembra contro-intuitivo usare le coccole per far cessare una situazione o un comportamento che non ci piacciono, leggete qui! Potreste ricredervi..e la scienza della coccole potrebbe venirvi in aiuto.

coccole
Le coccole fanno bene

Piccole frustrazioni crescono

Prendiamo un fine pomeriggio a casa.
Sono appena tornata dal supermercato con i bambini, e ora siamo tutti esausti dopo una lunga giornata. Avevo promesso a mia sorella e ai miei genitori, che vivono lontano, che li avrei chiamati in video su Whatsapp per raccontargli della nostra ultima settimana.

I bambini al'inizio erano contenti di parlare con loro, e poi piano piano hanno iniziato ad innervosirsi per la mia mancanza di disponibilità. Appena ho preso io il telefono in mano e ho attaccato con argomenti "più seri" da adulti, hanno cominciato coll'interrompermi ogni due parole e mezzo.

Sono rimasta calma all'inizio, e ho gentilmente chiesto di aspettare fino alla fine della frase prima di intervenire. Mi sono arrabbiata intorno alla decima volta, ma poiché conosco molto bene la sintomatologia, ho capito e ho chiuso rapidamente la chiamata.

Il mio sguardo interrogativo esprimeva il mio sconforto : "Come farò a preparare la cena ora che i bambini hanno appena svuotato il loro "serbatoio" e hanno bisogno di me un'altra volta di me?"

Ho provato con la "tecnica dell'aperitivo". Ho chiamato i bambini al tavolo della cucina e mi sono offerta di far sgranocchiare loro qualcosa intanto che io preparavo la cena, in modo che potessimo essere vicini; speravo davvero che il cibo potesse sostituire la mia presenza mentale.

Sintomi non colti del bisogno di coccole

...continua a leggere "Coccole e poi torna il seren! Soluzione alle crisi"

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Se vi sentite spesso tesi o stressati; se correte tutto  il tempo senza sapere perché. O vi ritrovate a sbraitare contro i vostri figli per nessuna ragione.. Oppure semplicemente, vi accorgete di star trattenendo il respiro.. Questo articolo vi interesserà! Vedremo come il respiro può migliorarci la vita in modi insospettati. 

bambini respiro
I bambini sanno come respirare

Perché dovrei preoccuparmi del respiro ?

Siamo onesti. Quante volte al giorno ci soffermiamo a pensare al nostro respiro?

Dell'importanza del respiro, e anche del fatto che esistano diverse tecniche o modi per respirare, mi sono accorta quando ho iniziato a studiare canto. Avevo 20 anni.

Mi è stato insegnato cosa fosse il diaframma, e ho scoperto come sia difficile riprodurre determinati suoni in modo melodico e armonioso se non li sosteniamo con adeguate muscolatura, postura e respirazione. Prima di allora, il respiro era una cosa a cui semplicemente non prestavo attenzione.

Per cantare, ho dovuto iniziare a concentrarmi sul mio respiro. Allora mi sono accorta come nei momenti di ansia, agitazione, nervosismo, il mio respiro "si alzasse" verso il petto; e di come invece una respirazione ventrale, "bassa", conciliasse uno stato di calma. Questa è una reazione fisiologica, poiché l'aumento della frequenza respiratoria è una risposta allo stress (reazione di attacco o fuga).

Mi sorprende ancora.. Com'è possibile che troviamo respirare difficile? Voglio dire, di per sé è un meccanismo naturale! I bambini e gli animali lo fanno correttamente e senza sforzo. Poi pare che crescendo, in qualche modo, ce ne dimentichiamo.. Tiriamo in dentro la pancia, stiamo seduti tante ore.. Ci disconnettiamo da noi stessi per seguire le nostre preoccupazioni .. E ci tocca imparare da capo!

...continua a leggere "Respiro – come respirare ti aiuta a mantenere la calma"

Capricci è una parola ricorrente nel vostro vocabolario? Avete l'impressione di passare buona parte del vostro tempo a urlare "Smettila di fare i capricci?!". Salvo vedere che poi non funziona?! Non siete i soli! Vediamo un po' se possiamo introdurre qualche stratagemma per migliorare le cose...

Capricci dei bambini
Mia figlia fa i capricci?

Cosa sono i capricci?

Personalmente, io uso la parola "capricci" quando, dopo aver loro detto no a una loro richiesta, i miei figli esternano la loro rabbia e frustrazione, spesso con reazioni esagerate dato il contesto. O con comportamenti che noi adulti consideriamo inappropriati e quindi indesiderati. Tipo urlare e battere i piedi per terra facendosi sentire da tutto il vicinato, ecco.

Dopo diverse letture e piccole ricerche, specialmente alcuni libri di Isabelle Filliozat, ho capito e interiorizzato il fatto che fino ai 5 anni circa, la parte del cervello in grado di controllare le emozioni (lobo prefrontale) non è abbastanza matura per poter reagire come facciamo (o come desidereremmo) noi adulti.

Senza contare che perfino io da adulta, talvolta non riesco a controllare la mia frustrazione (per esempio quando i miei figli non mi ascoltano!)

Uno dei piccoli test che potete fare per verificare lo stadio dello sviluppo cognitivo del vostro bambino è chiedergli di infilare diverse forme geometriche nel buco corrispondente, come si fa con i cubi gioco (tipo questo per intenderci).

Se il bimbo è capace di infilare le forme nel buco giusto al primo tentativo, allora è arrivato allo stadio di sviluppo in cui il lobo prefrontale è sufficientemente sviluppato per capire i nostri no senza dare eccessivamente in escandescenze. Altrimenti, non aspettiamoci che lo faccia! Non ne ha ancora le capacità neuronali.

...continua a leggere "Capricci ! Le 5 lezioni che ho imparato"

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Vi è mai capitato di fare qualcosa di gentile per gli altri sentendovi costretti a disagio? Avete mai avuto paura a dire di no? Paura di non essere accettati, di ferire l'altra persona col vostro no? Se è così, leggete qui! Imparare a dire no, si può. Impariamo insieme l'assertività!

dire di no arrampicata
dire di no arrampicata

Dire di no. Ma sei matta?!

Mi ci sono voluti anni per rendermi conto che, beh, ho un problema a dire di no. Amici o colleghi mi chiedono un favore? Certo che ti aiuto! Mi si chiede di fare qualcosa che assolutamente io non voglio? Eccomi qua!

Mi costringo, o trovo una scusa improbabile per giustificare il mio no. E poi mi sento in colpa per ore, a volte giorni. Sono diventata così brava, che non mi sono nemmeno resa conto che in realtà mi auto- convinco a cambiare idea e credere che l'opzione dell'altra persona sia in realtà la migliore. Dimentico perfino perché non volevo assecondarla in primo luogo.

...continua a leggere "Dire di no. Perché dovresti imparare l’assertività. Adesso"

Per mia figlia, l'indipendenza è iniziata con l'imparare ad andare in bici senza rotelle. Parte da sola, e vola via con un grande sorriso. Questa è la prima volta che mi sento orgogliosa per averle insegnato tutto questo, fiera di vederla così felice di sé. Mi ha fatto dimenticare la frustrazione che abbiamo vissuto durante un lungo inverno di tentativi falliti.

Imparare bici strada
Imparare la bici in strada

Esiste una tecnica? Me lo sono chiesta più volte. Ho visto molti bambini, anche ben più piccoli di lei (4 anni all'epoca,  5 ora), passare davanti alla nostra finestra con la sicurezza di un veterano della bici, e costantemente mi è sorto il pensiero: ma come hanno fatto i loro genitori ?! Perché noi non ci riusciamo ? ...continua a leggere "Bici e gelato – come ha fatto mia figlia ad andare in bicicletta"

Prima ancora di iniziare, voglio chiarire qual è la mia missione. Perché scrivo. Come posso esserti d'aiuto.

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A framework -Photo by Jessica Ruscello on Unsplash

Chi sono e cos'è questo blog?

Ci sono passata anche io (e ci sono ancora!).

Sono una mamma che si è trovata ad alzare molto la voce coi propri figli, e poi si è sentita in colpa. Che è tornata a lavorare lasciandosi dietro una figlia in lacrime, senza sapere più dire perché.

Una persona che ha cercato di rendere felici tutti, per poi non sapere perché a volte si sentiva infelice.

...continua a leggere "Esperienze da condividere, perché un blog ?"

Eccoci qui per il primo episodio della serie "Risorse", dove vi presento e riassumo le mie fonti! Spero vi possa essere utile. Il titolo di oggi è "Come crescere bambini felici", di Kira Stellato.

Ho appena finito di leggere un simpatico libretto scritto da Kira Stellato, che non conoscevo prima ma che ho scoperto grazie a questo regalo di Natale 🙂 .

Foto libro Stellato Crescere bambini felici
Foto libro Stellato Crescere bambini felici

Devo ammetterlo, ero un po' scettica inizialmente per via del titolo. Non perché non voglia che i miei figli siano felici naturalmente, ma perché non credo molto nelle frasi ad effetto, formule magiche che dall'oggi al domani ci trasformeranno rendendo la nostra vita senza macchia.

Il sottotitolo chiarisce subito i propositi della Stellato :

"Giochi, attività, spunti e riflessioni per sviluppare auto-consapevolezza, empatia e intelligenza sociale nei nostri figli".

E aggiungerei nei nostri alunni, perché molti dei giochi proposti sono a mio avviso molto adatti a un gruppo, a scuola o durante attività extra-scolastiche.

Gli spunti di approfondimento sono numerosi e utili a tutti coloro che abbiano a cuore i bambini e il loro crescere in adulti consapevoli ed equilibrati. Felici, sarà una conseguenza.

Vediamo nel dettaglio. ...continua a leggere "Libro : “Come crescere bambini felici”"