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Ciao Nonna.

Una Lettera a mia nonna.. Faccio fatica a iniziare, sembra infantile rivangare il passato; lasciare che altri leggano di te ciò che tu non sentirai più. Eppure l'idea non è germogliata per caso; sarà un messaggio nella bottiglia, lasciato alle onde virtuali.

Sono ancora arrabbiata che te ne sei andata. Quando cerco di riportare allo stato cosciente tue figure nitide, il dolore si fa sentire così forte che le scaccio via..

Lettera alla nonna - io tra le nonne
Preadolescenza tra le mie due nonne

Nonna, in questi giorni avresti compiuto 90 anni. I miei bambini non sanno chi sei. Ho provato a trovare validi motivi per non scriverti. Ma in fondo a me ho sentito che avevo ancora qualcosa da dire prima di poterti lasciare andare.

Perché adesso, dopo più di dieci anni? Non lo so nonna. Ho probabilmente scoperto il messaggio che spero arriverà al cuore di altri, se non al tuo.

...continua a leggere "Perché i ricordi del tuo passato sono il regalo più prezioso. Lettera a mia nonna"

Forse hai dei figli. Forse hai un lavoro che ti tiene molto più che occupato; oppure, hai tantissimi interessi e ti ritrovi, nonostante le tue migliori intenzioni, con l'agenda di un presidente. E aggiungi compito dopo compito, perché tutto è importante; fino al momento in cui non hai più la forza di alzarti e sogni di passare la giornata a letto. La stagione sarebbe favorevole.. Come possiamo migliorare la nostra vita quotidiana? Ci sono dei trucchi per ritrovare la tua energia positiva nella tua vita piena e distratta? Senza dover necessariamente aspettare la prossima vacanza? Ecco alcune riflessioni utili!

Segreti per ritrovare l'energia positiva
Ti senti mai a così pezzi che non sai da che parte cominciare a risalire la china?

Dichiarazione personale. Conoscere i trucchi per ritrovare la tua energia positiva non sempre basta..

Per diverse settimane ho dormito meno di 7 ore a notte. Ho smesso di fare yoga. Riempito l'agenda fino a domenica a mezzanotte. In un primo momento non ho avuto problemi, mi sentivo quasi più efficace. Poi, a poco a poco, sono arrivati i primi segnali. Mal di testa quando è ora di prendere i bambini a scuola. La schiena e il collo che diventano rigidi. Cattivo umore.. Pensieri negativi.. E soprattutto, tanta stanchezza.

Un pomeriggio ho deciso di prendere i bambini presto, per avere tempo di giocare con loro. Ho cercato di dimenticare l'elenco delle cose ancora da fare, e stretto forte tra le mie braccia mio figlio. Poi siamo arrivati alla scuola di mia figlia. Un lieve mal di testa.

Il telefono ha squillato proprio quando eravamo di fronte alla classe.. Ho passato tre minuti al cellulare, mentre mia figlia cercava di mostrarmi i suoi disegni.

E poi, una scaramuccia, forse suo fratello che le ha rubato un po' di merenda; lei è scoppiata a urlare e piangere. Il mio mal di testa a questo punto era fortissimo, mentre avevo ancora il telefono in mano, e le altre mamme si fermavano a chiacchierare.

Ora che siamo riusciti a calmarci, e arrivare a casa, avevamo appena il tempo per bagnetto e cena.

Faccio di tutto per fare più cose insieme ai miei figli.. al punto che non ho più l'energia per stare con loro. Ho pensato.

...continua a leggere "5 semplici gesti per ritrovare la tua energia positiva (e approfittare davvero di figli, famiglia, amici..)"

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Viviamo in un mondo multi-tutto e siamo sempre più inter-connessi. Eppure la diversità è ancora considerata un problema. Perché accettare le differenze? Perché è così importante parlare di diversità? E come possiamo insegnarlo ai nostri figli? Qui condivido alcune considerazioni sul perché accettare le differenze sia così difficile per noi, ma una risorsa fondamentale per il nostro benessere e il futuro dei nostri figli. Pronti? 🙂

Perché accettare le differenze 11
Abbracciare la diversità

Per cominciare, cosa vuol dire diversità ?

Oggigiorno, nel discorso pubblico, quando sentiamo la parola "diversità", pensiamo immediatamente alla diversità dei sessi, della religione o della razza. A volte consideriamo anche la disabilità. Ma c'è di più..

Ho provato a fare una lista :

  • Lingua / paese d'origine
  • Posizione sociale e/o economica
  • Religione
  • Posizionamento politico
  • Capacità personali (un handicap, ad esempio)
  • Tipo di famiglia / orientamento sessuale
  • Credenze personali, priorità e valori

...continua a leggere "Perché accettare le differenze è così difficile, ma la migliore lezione di vita per i tuoi figli"

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A volte senti di aver perso il vero significato della tua vita? Ti chiedi mai il senso delle tue battaglie quotidiane, alla ricerca delle giuste priorità e del tuo equilibrio? Perché io sì.. E comincio anche a chiedermi con quali valori forti voglio crescere i miei figli. Quale messaggio sto inconsciamente dando loro attraverso il mio esempio, la mia vita? Questa incredibile storia di una mamma siriana ti ispirerà davvero a trovare la risposta giusta a queste domande.

Incredibile Storia di una Mamma Siriana - Razan
Ecco Razan

L'Incredibile Storia di una Mamma Siriana - Come ci incontriamo

Vi ricordate della mia amica Ichiko? Per il post di oggi, ho chiesto a Razan di condividere la sua storia con noi. Razan è la madre di un compagno di classe di mio figlio all'asilo. Ci incontriamo più volte alla settimana quando portiamo i nostri figli a scuola.

Ma lei non è proprio una mamma ordinaria, come ho scoperto solo poche settimane fa. E proprio per la sua storia, il suo coraggio e il suo passato, penso che quello che sto per raccontarti ti ispirerà davvero nella tua vita.

Razan e io ci incontriamo in un caffè di quartiere vicino alla scuola, in una zona residenziale e benestante di Dresda. Come sempre, è vestita in modo impeccabile, con un trucco perfetto, il sorriso negli occhi; ed è di fretta.

Perché è direttrice di un'associazione internazionale per lo sviluppo, registrata negli Stati Uniti, in Turchia e in Germania, la cui missione è "sostenere i civili e le organizzazioni con le conoscenze, le competenze e gli strumenti per partecipare attivamente per un futuro pacifico e democratico".

L'Incredibile Storia di una Mamma Siriana - Razan e io

Quindi puoi immaginarti la scena : io, ingenua, che vengo dal mondo confortevole, con i miei capelli disordinati e il mio trucco essenziale (anche se mia figlia insiste per guardarmi, così può imparare da me .. !!), i miei pantaloni lisi dalla bicicletta, e lei, con una camicia di seta, tutti i colori assortiti, elegante e così forte.

(Ma niente da temere, non entrerò nel gioco del confronto, ognuno di noi ha la sua storia e il suo stile; voglio solo dipingervi noi due, sedute a un tavolino all'aperto di questo comodo caffè, mentre ci godiamo un'aria di primavera improbabile nel bel mezzo di una fredda settimana di ottobre.)

...continua a leggere "Attenzione : Questa Incredibile Storia di una Mamma Siriana potrebbe davvero Ispirarti."

convincere i bambini a mangiare titolo
Cibo, amore, e .. tanto altro!

Non penso di essere la sola a dover affrontare quasi quotidianamente il dilemma : come convincere i bambini a mangiare più verdure e meno zucchero e cioccolato ? Cosa gli faccio da mangiare che non sia la solita pasta ? Non ho sempre voglia di cucinare cose separate per accontentare i gusti di tutti.. Che poi, ma perché certe reazioni di fronte al cibo? Vogliamo convincere i bambini a mangiare sano, ma conosciamo gli effetti di certi cibi sul comportamento? Trucchi, astuzie e scoperte per vivere il momento dei pasti in relax (e non in trincea !)

convincere i bambini a mangiare 2
Quando mia figlia mangiava di tutto..

All'inizio mangiava di tutto...

Facciamo un salto indietro. Quando la mia primogenita aveva circa un anno e mezzo mangiava di tutto. Ma proprio di tutto tutto eh? Forse solo i broccoli non le andavano giù (posso capire). Ricordo quando durante una vacanza al mare (aveva appena compiuto 2 anni) andammo in pescheria, e lei restò a fissare le vongole estasiata tanto che la pescivendola gliene regalò una che lei si tenne in mano tutta contenta.

come convincere i tuoi bambini a mangiare
Non ti illudere mamma, tutto questo cambierà

Poi improvvisamente qualcosa cambiò. Gradualmente, sempre meno cibi le piacevano.. Uno alla volta, eliminava cose dalla sua lista. Finché non mi ritrovai a dover scegliere tra pasta al sugo e pasta all'olio e bastoncini di pesce (e le uniche verdure erano i pomodori nel ketchup).

E non parlo del rifiuto durante la fase dell'opposizione, quando i bambini, per riaffermare la loro identità, si oppongono a qualunque cosa uno proponga. Magari è iniziato per quello.. ma insomma, ora mia figlia dovrebbe esserne uscita! (O forse lei è in fase d'opposizione permanente..)

Poiché questo passaggio si fece piano piano, inizialmente non mi accorsi che la mia reazione era di cercare costantemente qualcosa che le piacesse, andando per esclusione. Non volevo costringerla a mangiare per non associare il momento del pasto a una lotta di potere. A volte, semplicemente, ero stanca e non avevo voglia di discutere.

...continua a leggere "Come convincere i bambini a mangiare (possibilmente sano e senza impazzire)?"

Siete in attesa e non sapete cosa vi servirà? Entrare in un negozio per la prima infanzia vi fa venire il capogiro perché non avete idea di cosa sia davvero utile? La pancia cresce e temete di dover andare in ufficio in tuta? Ecco per voi la mia personalissima guida agli acquisti pre-parto ! Per aiutarvi a destreggiarvi tra le insidie del marketing premaman e le ansie da ondate ormonali.. da chi ci è già passata!

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Oh mamma cosa serve ?

Quando è toccato a me..

Non so se vi è mai capitato di entrare in un negozio per bambini. Sapete, una di quelle catene dedicate esclusivamente ai genitori in attesa del primo figlio, in ansia su cosa dovrebbero comprare.

Se siete appassionati di marketing e di strategie commerciali, dovete assolutamente farci un giro : sono incredibili. Estremamente istruttivo. Ricordo quando ci siamo andati per dare un'occhiata ai passeggini.

Per farvi capire che tipo di persone eravamo io e la mia dolce metà (perché ogni coppia è diversa naturalmente) eccovi una succinta descrizione : mio marito ama l'ordine e le case minimaliste. Meno c'è in casa, meglio è. Io ho sempre paura a comprare oggetti troppo costosi o delicati perché .. be', perché non ci faccio attenzione. Per me gli oggetti devono prevalentemente servire a qualcosa, e quindi li uso come ne ho bisogno. Non voglio dovermi preoccupare di romperli - sporcarli - farci un graffio e pensare o mamma guarda cosa hai fattooooo!! (Diciamolo, è capitato a fagiolo visto che ancora non conoscevo il potere distruttivo di una creatura sotto i 6 anni).

Mi dispiace quindi molto per le venditrici del negozio che forse si aspettavano un approccio molto diverso..

Ma comunque. Mentre guardiamo i passeggini, ricordo che una commessa stava promuovendo in quel momento una macchina tipo caffè in capsule, solo per il latte in polvere. Lo sapevate che esisteva?!

Perché una guida agli acquisti pre-parto?

Ecco, io no e ho avuto proprio questa sensazione : per soddisfare le ansie dei neo genitori desiderosi di far bene e dare il meglio alla propria creatura, e anche le ansie da non avrò tempo sarò stanco insonnolito tutto il tempo, sono stati ideati i marchingegni più impensabili.

(Per carità, niente in contrario alle capsule per il latte in polvere, anche se onestamente preparare il biberon richiede sì e no 30 secondi)

Troverete di tutto in questi negozi : il cestino della spazzatura che mette sottovuoto i pannolini; il passeggino per andare a fare jogging che se vuoi si trasforma in slittino (dovesse mai capitare che..); il seggiolino per l'auto navicella spaziale; l'omogeneizzatore; lo sterilizzatore; eccetera eccetera.

Difficile districarsi tra le tante proposte agli acquisti pre-parto.. e saper dire di no alle talvolta studiatissime proposte di vendita : "Guardi, questo seggiolino per l'auto certo, costa il doppio. Ma a livello sicurezza, non c'è confronto, ed è l'unico che seguirà le normative che sono in studio di legge per l'anno prossimo. Insomma, sulla sicurezza di sua figlia non può risparmiare, la vita non ha prezzo.."

Ho pensato di proporvi oggi una piccola guida agli acquisti pre-parto, un po' irriverente.. E basata su quel poco di esperienza che ho acquisito. Sperando che anche se non siete genitori in attesa, vi possa divertire un po' 😉

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Gli oggetti per la casa..da dove comincio ?

Acquisti pre-parto : Gli oggetti per la casa

Consiglio numero uno

Valido per quasi tutto quello che riguarda la vita coi bambini.. Prendete solo lo stretto strettissimo indispensabile prima che nasca.

Ovvio, vorrete avere una culla e un passeggino e un seggiolino per portarlo a casa dall'ospedale, ma questo è circa tutto quello che vi servirà all'inizio. Aspettate. I bambini non sono tutti uguali, e non potete prevedere le vostre esigenze.

Se, invece, aspettate di avere il pargoletto tra le braccia prima di andare al negozio, due cose incredibili accadranno:

  1. Ci andrete solo se scoprirete un bisogno impellente, così forte da spingervi a rinunciare al riposo, o a una bella passeggiata al parco, a cinque minuti di lettura sul divano; e vi convincerà a impacchettare bebè e necessario (leggi : una piccola valigia) subito dopo la poppata per correre al negozio e ultimare gli acquisti prima della poppata successiva.

  2. Vorrete starci il meno possibile, dentro quel negozio. E saprete più o meno già cosa state cercando, il che vi esporrà molto meno alle tentazioni delle commesse presenti.

Consiglio numero due

Informatevi prima. Come questa recensione che vi faccio io oggi, su internet ovviamente trovate forum, consigli e spunti, confronti tra marche. Fatevi un'idea quando siete ancora a casa : andare con le idee più precise vi salverà tempo e delusioni. (Il denaro è una questione relativa, può essere anche ben speso).

Anche io, guardando i cataloghi delle camerette, sognavo di avere la stanza con tutti gli optional e i decori del caso. Però poi mi sono anche guardata intorno, e rassegnata al fatto che avevo già molte delle cose che componevano una cameretta, o che potevo adattarne altre all'uso. (Ma guardare quei cataloghi fa effettivamente un po' sognare).

Chi mi ha aiutato a guadare il fiume dell'indecisione commerciale è stata una gentilissima signora, proprietaria di un negozio dell'usato vicino a dove lavoravo quando aspettavo la mia primogenita. Una di quelle commesse capaci di spiegare, darmi il consiglio adatto indipendentemente dal mio atto d'acquisto.

Più volte sono uscita senza aver comprato nulla, dopo aver parlato con lei. Ma questo mi ha fatto acquisire un'enorme fiducia in lei, tanto che ora torno sempre nel suo negozio ogni volta che ho un dubbio.. Se riuscite a trovare una persona così, allora siete a posto! ma altrimenti, eccomi qui a cercare di aiutarvi 🙂

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No, no, non è difficile come sembra

I miei suggerimenti su cosa acquistare

  1. LA CULLA _ Noi abbiamo usato quella di famiglia, ereditata da generazioni ! 😉 Il vantaggio di iniziare da una culla anziché direttamente dal letto è che il bebè si sente più protetto e al sicuro. L'inconveniente è che resisterà nella culla solo qualche mese.. un letto evolutivo può salvare capra e cavoli 😉

  2. IL FASCIATOIO _ Io ho attrezzato un tavolo che non usavo più, rivestendolo di stoffa imbottita e dotandolo di cassetti di legno per pannolini, creme, medicine ecc. Non c'è bisogno, a mio avviso, di avere un grosso mobile.

  3. IL PASSEGGINO _ Noi avevamo trovato un trio della Chicco usato, molto simile a questo. Non ci ha dato problemi, ma penso che si possa trovare di meglio.. I criteri per scegliere? Che entri nel bagagliaio della vostra auto - alcuni sono enormi e a noi non entravano; che non sia troppo pesante, se doveste sollevarlo per fare qualche scalino - sapete, quando gli ascensori delle metropolitane sono rotti ad esempio; e che abbia abbastanza spazio nel vano portaoggetti. Finirete per usarlo sempre, quando fate spese eccetera.)

  4. IL SEGGIOLINO PER L'AUTO (Se non l'avete preso come parte del trio) _ Noi abbiamo optato per usare la culla del passeggino i primi mesi, e poi il seggiolino auto a partire dai 6-8 mesi quando si passa dalla categoria 0 alla categoria 1 (quella 9-36 kg). Io vi consiglio questa opzione per evitare di dover comprare due seggiolini auto, ma naturalmente dipende dalle vostre esigenze. Mettere la culla in auto è molto ingombrante, se avete esigenze di spazio il seggiolino può essere meglio per voi.

  5. LA SDRAIETTA _ .. ma faccio una parentesi. Noi ne avevamo comprata una molto semplice, usata (tipo questa). La mia primogenita ci è stata sì e no dieci volte massimo. Vero, ci è venuta comoda quando era molto piccola, quando volevamo mangiare ad esempio senza tenercela in braccio. Ma lei non ha mai apprezzato moltissimo. Mio figlio già molto molto di più.. Ovviamente, ce ne sono di più sofisticate, con luci, suoni, movimenti.. che magari piacciono di più. Ma. Ogni bebè è diverso. Quindi fate solo attenzione 😉

  6. PORTA BEBÈ (o fascia se vi sentite pronti a imparare a metterla). _ Io ho provato entrambi. Riconosco che la fascia sia più "a misura di bambino", ma non sono mai riuscita a imparare bene la tecnica; in certe situazioni mi è risultata scomoda (non so, durante viaggi in aeroporto, per strada.. ovunque dobbiate fare in fretta e non ci sia molto spazio).
    Il porta bebè è stato un salva vita (io avevo questo). Forse più indispensabile ancora del passeggino. Perché il bebè adora stare contro di voi; talvolta non sopporta di stare a lungo nel passeggino o nella sdraietta. E voi potete continuare a fare quello che stavate facendo mettendovi la creatura addosso (non sapete quante aspirapolveri ho passato, lavatrici stese, cene ho preparato con mia figlia nel porta bebè. Proprio non ne voleva sapere di stare da sola a giocare!)

  7. TIRALATTE _ Come vi dicevo nell'articolo sull'allattamento, il tira latte fin dal parto può rivelarsi un alleato utilissimo. Provate a vedere se riuscite a noleggiarlo .

Acquisti pre-parto : I capi di abbigliamento per noi mamme

Allora, qui apro un capitolo difficile difficilissimo. Perché per me, trovare dei vestiti da mettere i gravidanza che fossero anche gradevoli esteticamente si è rivelato una missione impossibile.

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Io questa roba non me la metto

Non parliamo poi dell'allattamento. (L'apice l'ho raggiunto quando cercavo un vestito per andare a un matrimonio, che fosse anche compatibile all'allattamento. Grado di difficoltà : scalata dell'Everest.)

Lascerei i possibili perché e per come a un altro post.. Qui vorrei darvi qualche dritta, perché sono convinta che sentirsi belle in gravidanza, e senza spendere un capitale, sia possibile e anche doveroso.

Non dimentichiamoci che per crescere un bebè sano e con un cervello al top, è importante essere serene e sentirci bene noi!!

Personalmente, ho usato due marche in modo particolare :

  1. Vertbaudet. Purtoppo non esiste in Italia, ma comprando sul sito francese avete la spedizione via Ups anche da noi.

  2. Prénatal, dove ho trovato dei buoni reggiseni - vi serviranno. Il seno modifica le sue dimensioni durante l'allattamento, a seconda delle poppate.

Ho trovati altri siti durante le mie ricerche, che però non ho usato personalmente. Ve li cito lo stesso perché hanno molta scelta e propongono diversi marchi e fasce di prezzo :

Envie de fraise

Mamma fashion (in francese, ma effettua spedizioni in Italia)

Cito infine il marchio Pietro Brunelli, che è italiano (il negozio si trova a Milano in via S. Babila); di una fascia di prezzo più importante.

Acquisti pre-parto : Capi d'abbigliamento per i bambini (detto anche Corredino !)

Anche qui, per me vale la regola del non esagerare prima che nasca. Immaginate di comprare un intero corredino in taglia 0, e che poi vostro figlio nasca bello grosso e non ci entri! Ogni bimbo è diverso, anche nel ritmo con cui cresce e riempie i suoi vestiti (in generale, meglio andare sul largo che sullo stretto)

Io consiglio di iniziare così :

  • 2 o 3 pigiami, a seconda della stagione;

  • una decina di body, ma inclusi alcuni in taglia 3 mesi.

  • Qualche golfino o giacca, secondo la stagione.

Quando erano piccoli i miei, per i primi due mesi li ho vestiti quasi esclusivamente con body e pigiami. L'ospedale in cui partorirete vi dirà esattamente quali e quanti capi portare in ospedale, potete attenervi ai loro consigli per cominciare.

  • i sacchi nanna. Io mi sono trovata benissimo tanto che non ho praticamente mai usato i lenzuolini. Sono pratici, adatti a quasi tutte le stagioni (d'estate non avranno bisogno di nulla, quindi andate tranquilli) e tutte le situazioni.

I bambini non si scoprono, non dovete rifare i letti, si lavano facilissimi, li potete prendere in braccio e trasportare mentre li indossano.. Consigliatissimi, li ho scoperti in Francia dove si usano sistematicamente. (La famosa gigoteuse di cui non sapevo il significato e di cui vi parlavo in questo articolo sulla gravidanza)

Questo sito ne offre di tutte le forme e tipi, se volete farvi un'idea; o se preferite, ne trovate molti anche su Amazon)

Concludo, per amor di completezza, lasciandovi anche il riferimento a questa guida all'acquisto sostenibile! Per chi volesse fare una riflessione eco-sostenibile 😉

Ecco a voi! Spero di avervi dato una prima idea e dei consigli utili per i vostri acquisti pre-parto! E se avete domande o dubbi o consigli, se ho tralasciato qualcosa.. lasciate un messaggio 🙂

I link verso il sito di Amazon.it sono dei link affiliati. Il programma Amazon Europe Affiliates S.A R.L. consente ad altri siti Web di ottenere una commissione grazie ai collegamenti verso i siti Web di Amazon compresa tra il 5 e il 10%. Insomma, se cliccate e comprate mi offrite un caffè 😉

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Hai lavato i denti? Dai mettiamo la felpa! E le scarpe? Tesoro, ma hai 5 anni, com'è possibile che ti devo ancora vestire io altrimenti non sei pronta?! Dai che arriviamo in ritardo!! Mai capitato di parlare così ai vostri figli prima di uscire di casa? Arrivare in orario in ufficio è diventato un'impresa? Uscire per fare 5 minuti di spesa richiede un'ora di preparativi? Eccoti svelate 5 strategie, 5 segreti per far collaborare i bambini! Senza minacce 😉

Segreti per far collaborare i bambini 1
Segreti per far collaborare i bambini 1

Premessa. Segreti per far collaborare i bambini? Non esistono. (o sì?)

"Presto che siamo in ritardo! Vieni, ecco le scarpe. E tieni la giacca." "IOLAGIACCANONMELAMETTO !" "Ma tesoro, fa freddo, ci sono i pinguini là fuori, non puoi uscire senza giacca." Mio tono che si fa supplicante. "NO, NO E NO. NON LA VOGLIO."

Tipicamente, nelle sue varianti, la scena continua così : dopo aver esaurito la lista dei validi motivi per cui si dovrebbe indossare una giacca in un mattino d'inverno, soprattutto quando ci aspettano 40 minuti di bicicletta, afferro mio figlio con la forza; gli infilo la giacca mentre lui urla, scalcia, mi spinge via e piange come un condannato sotto tortura; e poi lo trascino fuori tra gli sguardi attoniti di vicini e passanti. Per quando arriviamo a scuola, la crisi è (quasi) finita.

Mai capitato niente del genere? Naturalmente, la stessa scenetta può riprodursi anche per altri capi di abbigliamento.

Ero stanca di queste lotte mattutine, che si aggiungevano a una routine serrata nei tempi dove cercavo (spesso invano) di mantenere una parvenza d'allegria. Così mi sono messa a cercare, sperimentare, cambiare. E ho trovato dei segreti per far collaborare i bambini! Un paio di trucchetti che mi hanno davvero salvato in più di un'occasione. Se anche voi lottate quotidianamente per ottenere un minimo di collaborazione, continuate a leggere.

...continua a leggere "5 Segreti per far Collaborare i Bambini (e convincerli a vestirsi)"

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Sappiamo accettare le emozioni dei bambini? E le nostre? Si parla tanto oggi, di educazione alle emozioni. Ed è certamente un bene.. Al di là del saperle individuare, accettare le emozioni dei bambini è più facile a dirsi che a farsi.. Istruzioni per l'uso qui sotto!

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Emozione questa sconosciuta

Educazione alle emozioni, sai cos'è ?

La prima volta che ne ho sentito parlare, di educazione emotiva, è stato leggendo uno degli articoli proposti dal mio corso online, in cui si parlava di "mettere una parola" su quello che il bebè sta vivendo.

Piange perché è l'ora della pappa? "Sì amore, lo so che hai fame, lo so che è difficile aspettare quando si ha fame (faccia corrucciata mentre lo diciamo) adesso arriva la pappa (il nostro viso si apre in un sorriso)".

Diventa estremamente irritabile perché ha sonno? "Certo tesoro, sei stanchissimo lo vedo, è difficile restare tranquilli quando si ha sonno e si vuole dormire (qui viene facile l'espressione di comprensione empatica). Adesso ci prepariamo per la nanna".

E nel mimare queste sensazioni con le nostre espressioni mentre parliamo, cosa che di solito facciamo in modo inconscio e automatico, il nostro bebè impara ad associare suono (parola) - emozione - grado di positività della sensazione. (Per un campionario di esempi e una guida molto più vasta sull'argomento, vi consiglio questo libro di Debora Conti, e questo di Lynne Murray)

Dopo le cose si complicano. Finché bisogna interpretare il pianto di un bebè, certo abbiamo l'assenza del linguaggio a guidarci, ma di solito le opzioni non sono infinite: arrabbiato perché ha fame/ sete/ pannolino sporco, triste perché vuole essere preso in braccio, contento quando la mamma lo prende e interagisce con lui, stupito quando scopre qualcosa di nuovo, e così via.

...continua a leggere "Come accettare le emozioni dei bambini ti aiuterà a diventare un genitore più sereno"

Test di gravidanza : positivo. E adesso?! Invasione de emozioni di ogni tipo; consigli, credenze varie accompagnano le ondate di tutti i cambiamenti che si presentano. Cosa bisogna aspettarsi? Per aiutarvi a districarvi, ecco una piccola guida ai cliché della gravidanza.. partendo dalla mia storia personale.

cliché della gravidanza 1
Dovremmo avere un bambino?

Cliché della gravidanza - #1 : Coppie : bisogna fare un bambino (o no?)

Come si decide se e quando avere un figlio? Al giorno d'oggi, non costituisce più un dovere sociale, è ancora accettato che una coppia decida in coscienza di non averne.. O di aspettare.

I fattori culturali possono avere una forte influenza. E penso anche che le ragioni dietro questa scelta, così come i valori e le immagini che associamo, talvolta inconsciamente, alla gravidanza e all'essere genitori, influiscono un po' sulla maniera in cui vivremo poi questo momento (i nostri cliché della gravidanza).

Del nostro gruppo di amici, siamo stati tra i primi ad avere un figlio, mentre in Francia eravamo perfettamente dentro la media.. (e il tasso di natalità conferma in effetti questa differenza : in Francia è il più elevato tra i paesi dell'U.E., in Italia il più basso; la media d'età delle donne italiane al primo parto è anch'essa la più alta in Europa ) Perché? Quali sono le ragioni profonde dietro questa scelta?

Fattori socio-economici, culturali, investimenti dei vari Stati per sostenere le famiglie e facilitare la ripresa dell'impiego da parte dei genitori.. tutto questo merita un articolo a parte!

Cliché della gravidanza - #2 : Giochi di bambina

Quando ero bambina e giocavo con le Barbie, non ero molto originale: le mie storie di Barbie e Ken li vedevano sempre innamorarsi, sposarsi, possibilmente vivere in un castello e avere molti bambini. Di tanto in tanto litigavano, ma niente di serio.

...continua a leggere "Aiuto sono incinta! Piccola guida ai cliché della gravidanza"

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Quando i miei figli erano piccoli, non vedevo l'ora che iniziassero a parlare. La mia primogenita in particolare ha iniziato piuttosto tardi, e io mi immaginavo come sarebbe stato poter comunicare più facilmente, scambiarsi opinioni.. Che illusa, vero?! Ma volete mettere quei momenti in cui escono fuori i pensieri senza filtri, senza freni, i libero corso alla loro interpretazione del mondo? Già, ridere e imparare dalle frasi buffe dei bambini..

L'unico problema, appena iniziano, è ricordarsi tutte quelle piccole perle.. da quando iniziano a ripetere e ricopiare i genitori, fino alle loro uscite impertinenti. Quando sai che dovresti sgridarli, ma sotto sotto ti viene tanto da ridere! E in fondo, la risata funziona bene come una coccola. Permette di scaricare le tensioni accumulate! (Forse ci permette pure di sviluppare un cervello più performante? )

ridere e imparare dalle frasi buffe dei bambini 1
Vorrei parlare, ma ancora non posso..

Non ho mai avuto il riflesso automatico di scriverle da qualche parte, se non inviandole alla chat delle nostre famiglie. Ho passato due ore buone per cercare di recuperare le più divertenti per condividerle con voi (perché in fondo, è questa la missione del blog giusto?).. Eccone una breve carrellata! Per un istante, abbassiamoci, assumiamo lo sguardo entusiasta di chi scopre tutto per la prima volta.

Prime parole

La prima risale a circa tre anni fa, mia figlia stava ancora iniziando a parlare. Dopo l'ennesimo ciuffo ribelle, avevo deciso di provare a tagliarle un po' i capelli (pazzia).

Svariati e vani tentativi dopo, rinuncio ai miei buoni propositi e sani principi e la metto davanti a Peppa Pig sul mio cellulare. (Per chi avesse figli più grandi, sappiate che Peppa Pig è un cartone molto popolare tra i bimbi piccoli. Parla di una simpatica maialina e della sua vita di tutti i giorni in un'Inghilterra abitata da animali..)

Questo ha anche decretato che dovessi poi decidermi a portarla dal parrucchiere. Comunque. Orgogliosa del suo taglio, non me ne vuole affatto. Il papà le cambia il pannolino, e lei premia l'impegno materno dicendogli : "Mamma te mejo!" Si volta quindi verso di me che nel frattempo sto uscendo per andare in ufficio : "Ciao amoe mio a stasea"

...continua a leggere "Ridere e imparare dalle frasi buffe dei bambini"

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