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La cosa migliore che puoi fare quando perdi la pazienza coi bambini

“Sei tanto arrabbiata, o poco arrabbiata?” mi chiede con apprensione malcelata mio figlio. Tu cosa fai quando ti capita di perdere la pazienza coi bambini? Quando nonostante le tue buone intenzioni, le promesse ripromesse, ti girano i 5 minuti e ti ritrovi per l’ennesima volta a urlare? Anche questa può essere una grande lezione di vita per i tuoi figli, a patto di.. 

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sì, è vero, ho perso la pazienza e allora?! – Foto di Erik Jan Leusink su Unsplash

Perdere la pazienza coi bambini.. e poi sentirsi in colpa

“Ma non sei arrabbiata con me, vero?”

Sembra essere la sua preoccupazione tanto posa piano la sua voce; non sa se osare un sorriso, allora mi scruta di sottecchi per studiare la mia reazione.

E la verità è che naturalmente mi fa sentire ancora più in colpa.

E questo senso di colpa non fa che rinvigorire la mia frustrazione : non solo mi fate arrabbiare, mi mettete alla prova, mi fate perdere la pazienza nonostante tutte le mie buone intenzioni.

Dopo mi tocca anche sentirmi in colpa perché certo, sono io il genitore, sono io l’adulto! A un adulto non è concesso perdere il controllo, urlare, “scendere in basso dove ci sono i ragni” come dice mia figlia riferendosi al poster.

O sì?

Gli ingredienti chiave per perdere la pazienza coi bambini

Rivedo in flashback la scena.

La giornata era stata particolarmente faticosa. Faceva caldo, e in più avevo dimenticato di comprare il pesce per la cena, e non avevo tempo di preparare le melanzane che giacevano ormai inermi da troppi giorni nella vaschetta del frigo.

Proprio mentre cercavo di farmi venire in mente una magica ricetta miracolosa (sana veloce e con gli ingredienti già presenti in casa, la formula impossibile); e sfogliavo il libro di Benedetta Parodi sperando in una sua rocambolesca apparizione..  gli occhi mi erano caduti sul calzino dal colore ormai dimenticato che giaceva sulla tovaglia. Un film dell’orrore.

E in tutto questo, le mie orecchie smettono di filtrare le urla dei bambini che litigano tra loro.

“Smettetela di urlare! Di chi è questo calzino sul tavolo? Quante volte vi ho detto..”

mi davo fastidio da sola.

Ecco, quel senso di frustrazione lì è l’ultimissima goccia che ha fatto scattare il mio sistema nervoso.

Mamma scegli: attacco o fuga?

Eccola, la reazione “attacco o fuga” formato famiglia: quando il cervello del genitore si sente minacciato, in disequilibrio.

Attacco? Eccomi urlare “Vi ho detto di non urlare!! Perché mi fate perdere la pazienza bambini?!!”

Preferiamo la fuga? Apro violentemente lo sportello della credenza per ficcarmi un grosso pezzo di pane in bocca.

Abbiamo il diritto di perdere la pazienza coi bambini?

Prendo tempo prima di rispondere.

“Ma come, Clio!” dice la vocina interiore, cattivissima. Con tutto quello che scrivi, quello che hai letto, ancora ti ritrovi a reagire così? Allora è vero che non serve a niente?”

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Sono cattiva? no sono solo stressata!.. E mo’ che faccio?

Penso a mia figlia, così piena di vita, coi suoi tempi sfasati rispetto a quelli dei grandi, irruenti quando noi vogliamo stare calmi; lenti e trasognati quando noi dobbiamo andare in fretta e furia da qualche parte.

A quando le metto fretta, poi mi pento e allora parto nelle spiegazioni infinite; mi rendo conto di parlare troppo e invano, e solo allora taccio.

Adesso è sdraiata sul divano, con la faccia triste.

Anche se non so mai se è più triste per la mia reazione esagerata, o perché sperava di guardare i cartoni e ora sa che non sarà possibile.

Le reazioni a catena dello stress dei genitori

Dovrei saperlo, no? Se non sto attenta a gestire i miei impegni, il mio tempo di riposo.. se mi sovraccarico e oltrepasso i miei limiti, poi lo stress mi travolge.

E quando succede, ho solo voglia di starmene da sola. Non ho la pazienza di sopportare i giochi debordanti di energia dei miei bambini.

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Ti prego. Non. Ur.La.Re. Non ce la faccio. Garantito.
  1. i bambini sentono il mio stress, lo immagazzinano a loro volta e quindi sono ancora più iperattivi e meno controllati;

  2. il loro essere fuori controllo aumenta ancora di più il mio malessere, ho meno voglia di dedicarmi a loro

  3. si innesta il circolo vizioso : meno contatto affettivo ho coi bambini, più loro manifestano il loro nervosismo, e più perdo la mia capacità a controllarmi e a restare calma.

Perdere la pazienza coi bambini : i suoi effetti

Scuoto la testa mentre mi assale la voglia di piangere. Ma che esempio sto dando?

Tutta questa teoria, la conosco bene. Ma poi?

  • Non controllo le mie parole

  • Perdo la mia leggerezza e la voglia di scherzare e giocare

  • non incito alla cooperazione, l’altro viene visto come un nemico, una minaccia alla mia tranquillità

Cosa puoi fare se perdi la pazienza?

# 1 : Accetta che sia normale …

Quello che facciamo più fatica ad accettare, è che sbagliare è normale. Che il genitore perfetto non esiste. Che i nostri errori non determinano il nostro valore umano.

# 2 : …e poi chiedi scusa

Mi sono ricordata, allora, la frase che ripeto sempre ai bambini quando ne combinano una delle loro:

Non importa se hai sbagliato. Sbagliamo tutti. Quello che conta è che poi provi a rimediare.

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Ok. Ho sbagliato. Ricominciamo?

Mi sono avvicinata a mia figlia; temevo quasi che mi rispondesse con le mie stesse parole

“Hai il diritto di essere arrabbiata, ma non di comportarti così!”

e là mi sarei spaventata.

Un’altra volta, durante un viaggio in aereo, mi era successo di rimproverarla perché non l’avevo sentita salutare la hostess mentre scendevamo a terra.

La hostess mi aveva assicurato invece che sì sì, mi aveva salutato!

Allora, una volta sulla navetta, le avevo chiesto scusa, riconoscendo la mia tendenza a rimproverarla senza nemmeno aspettare di vedere se le venisse in mente di salutare senza il mio intervento.

E là, mi aveva lasciato di sasso dicendomi

“Mamma, non ti devi preoccupare! Tu non devi chiedermi scusa, sei mia mamma!”

Ma io avevo insistito.

Perché chiedere scusa quando perdi la pazienza?

  1. È una lezione di vita importante perché imparino dal nostro esempio a rimediare quando sbagliano, e a sapere che tutti possiamo sbagliare.

  2. Ristabilisce la relazione, laddove l’avevamo interrotta con la nostra reazione esagerata.

  3. Ricuce la fiducia (sai quando fino a pochi minuti prima li sgridavi perché litigavano urlando tra loro..)

  4. De-colpevolizza il bambino : ci assumiamo noi le responsabilità per le nostre emozioni.

A volte, questa è la parte più difficile.

Quante volte diciamo : “mi fai arrabbiare!” dando senza rendercene conto un potere enorme all’altro.

Ci dimentichiamo che siamo noi a “scegliere” le nostre reazioni.

Siamo noi a interpretare un evento in un certo modo, e quindi a reagire con rabbia.

Il calzino sul tavolo non mi avrebbe fatto arrabbiare in un altro contesto; e certamente non fa arrabbiare di per sé tutte le persone al mondo.

Scusandoci, riassegniamo a ognuno la sua parte di responsabilità : ho il diritto (e anche il dovere) di pretendere che le regole vengano rispettate, ma non di farlo in modo offensivo o irrispettoso.

Perdere la pazienza coi bambini… e poi fare la pace

Ma adesso mia figlia mi faceva il muso.

“Scusa” le ho detto.

“Ero arrabbiata e non sono riuscita a controllarmi. Non avrei dovuto urlare e dirti quelle cose. Come posso rimediare?”

Allora mi ha abbracciata stretta stretta.

E mi sono morsa la lingua mentre mi attraversava il pensiero “Ecco vedi come si fa quando litighi con tuo fratello?? Anziché picchiarvi, potreste parlarvi e chiedervi scusa!”

E invece siamo rimaste là. Finché mio figlio non ha esclamato “Evviva! Non sei più arrabbiata! Ora possiamo guardare i cartoni?”

Fonti, riferimenti, approfondimenti

Se ti interessa usare il poster gratuito per la risoluzione dei conflitti di cui parlo all’interno dell’articolo, dai pure un’occhiata!

Più in basso, troverai invece un elenco di siti e articoli consigliati o da cui mi sono ispirata.

Quand’è stata l’ultima volta che hai perso la pazienza? E cosa hai fatto dopo? Lascia un commento per raccontarci com’è andata!

La biblioteca di riferimento

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4 commenti su “La cosa migliore che puoi fare quando perdi la pazienza coi bambini”

  1. Questo post è stupendo! Riassume in modo pratico tutti i libri che ho letto sul tema e lo fa con comprensione, praticità e gioco!

    1. Grazie mille Valentina!! Sono contenta che sia stata una lettura piacevole e, spero, utile!! 🙂 Sarei curiosa di sapere: quali sono gli episodi ricorrenti che ti fanno impazzire??

  2. Grazie Clio, grazie!
    Grazie per ogni volta che ricevo un post come questo dove mi sento uguale o molto simile a te e quindi meno sola…
    Sappi che c’è un grazie anche quando non ti rispondo.

    Ogni giorno ha la sua pena e ogni giorno mi alzo con i migliori propositi: a volte va bene, a volte meno, a volte molto male ma il giorno dopo sarà sempre migliore…
    E i miei bambini me lo insegnano di volta in volta.

    Mi sono ripromessa di abbracciarli di più, di ascoltarli 5 minuti in più, di respirare con loro quando siamo arrabbiati, di ridere e sghignazzare di gusto ogni volta che possiamo, di non lanciare i loro giocattoli quando li trovo perennemente in disordine, di dare tempo a me e a loro, tempo, è solamente una questione di tempo…

    Un caro saluto ed un forte abbraccio

    1. Ciao Federica, quanto piacere mi fanno le tue parole!! Grazie infinite, di tutto cuore. Hai proprio ragione, è tutta una questione di tempo, di saperlo apprezzare, valorizzare, vivere fino in fondo. E vedi, in quel momento in cui ci ripromettiamo di fare meglio, in cui il cuore ci si gonfia di gratitudine, là il tempo si espande e dura improvvisamente mille volte di più. Ce la faremo a fare meglio, ce la stiamo già facendo! Un abbraccio forte forte

I commenti sono chiusi.

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